Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
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05-2009
(10 Maggio 2009)
Carissimi,
sono appena arrivato a Beira in corriera. Viaggio comodo in Marcopolo della Mercedes, aria condizionata. Partenza alle 6:00 e arrivo alle 15:30. Viaggio confortevole anche se lungo (645 km), su strada buona, sedili comodissimi, velocità di crociera 80-90 km/h.
Arrivati al ponte in costruzione sullo Zambesi, quasi finito, ho approfittato per fare qualche foto, in attesa del traghetto e da sopra il traghetto. Come potrete vedere è un ponte molto grande, lungo, cogli atterri, 3 km.
L'Italia, oltre ad aver regalato 20 milioni di Euro, ha fatto i piloni, colla ditta Trevi. Dopo il traghetto ci siamo fermati in un distributore di benzina per comprarci qualcosa da mangiare e da bere in confezione da viaggio (io ho preso una bottiglietta d'acqua, una confezione di biscotti, una di pop-corn al formaggio ed una di patatine col piripri). In tutto 60 Mt (1,80 €). Il biglietto è costato 650 Mt, circa 17 €.
Ho dormito circa 6 ore sulle 9,30 del viaggio ed ho letto un po'.
A Beira ho saputo che ci sono già ospedalizzate 33 pazienti con fistole, ed altre sono in arrivo. Nella prima settimana dovremmo chiudere tutte le fistole possibili e nella seconda trasferire gli ureteri nel retto-sigmoide a quelle che non sono riparabili.
Cominciamo domattina alle 8.
Vi auguro una buona domenica!



(16 Maggio)
Carissimi,
si è conclusa la prima settimana di Beira. Oserei dire una settimana eroica, di eroismo collettivo. Abbiamo operato 34 pazienti, di cui 15 casi semplici e 19 casi complessi. Ci siamo riuniti in un gruppo di dodici: una medica di Pemba , uno di Nampula, uno di Songo, uno di Tete, della provincia di Manica erano due di Catandica e uno di Mossurize , tre di Sofala(Miranda di Beira , uno di Bzi e uno di Muxngue), uno di Maputo, il Dr. Melo,che è il nostro coordinatore del nucleo delle fistole, e due di Quelimane: il Dr. Rosario ed io.
Di nuovi c'era la medica di Pemba, Ernestina, e una laureata in chirurgia di Catandica, Helena. Gli altri erano già stati presenti altre volte nelle campagne di fistole di Beira.
Abbiamo tutti dato il massimo di noi stessi in una corsa contro il tempo, per cercare di riuscire ad operare tutte le pazienti che erano arrivate.
Domenica mattina siamo andati in ospedale per esaminare, classificare e organizzare le prime 48 pazienti. Altre 24 avevano sostato nell'ospedale rurale di Muxungue (a 200 km) in attesa di sapere se si fosse trovato un modo per sistemarle. Martedì ne sono arrivate 16 e mercoledì le altre 8.
Le abbiamo visitate e classificate. Di queste, circa metà erano casi semplici e così abbiamo deciso che potevano ritornare a Muxungue la sera stessa e rimanere là in attesa che tre baccellieri di chirurgia andassero là in questo sabato per operarle in loco nella prossima settimana.
I casi complessi li abbiamo ospedalizzati per cercare di operarli qui a Beira prima del 23 Maggio. Della ventina di pazienti rimaste in attesa ci sono ben 13 casi che hanno bisogno di deviare gli ureteri nel retto-sigmoide. Altri due (erano 15 in tutto) li volevo operare fra ieri ed oggi. Ieri tutto bene col primo caso.
Oggi, invece, ho trovato la paziente con due ureteri grossi e rigidi come se fossero due bacchetti di legno. In questi casi, con ureteri così francamente anomali, è controindicato fare la loro deviazione nel retto-sigmoide. Così, con molta pena, ho dovuto richiudere e rinviare la paziente al reparto. Ho pensato che era meglio vivere in salute con perdita di urina, piuttosto che rischiare di abbreviare considerevolmente la vita, deviando ureteri così rigidi nell'intestino, col pericolo di gravi infezioni ascendenti verso i due reni. In parte, questo inconveniente è conseguenza dell'insufficienza del funzionamento degli ospedali mozambicani, anche di quelli importanti come Beira. Non ho potuto fare la urografia intravenosa previa (i raggi x delle vie urinarie e dei reni), per mancanza di mezzo di contrasto.
Oltre al nostro impegno di chirurghi, devo dare atto di eroicità anche agli strumentisti, anestesisti e inservienti, che sono rimasti al lavoro dalle 7,30 del mattino fin verso le 18 alla sera.
Insomma, per farla breve, è stata una settimana di grande lavoro ma anche di grande spirito di corpo e dedicazione: tutti si sentono appassionati per questa chirurgia e per l'impatto umano di recupero che si offre a tante giovani , che la fistola vescico vaginale rende emarginate.
Oggi abbiamo finito a mezzogiorno e quindi questo pomeriggio ho potuto recuperare. C'è anche tutto domani per riposare.

Concludo mandandovi i miei saluti ed augurandovi una buona domenica.



(23 Maggio)
Carissimi,
finalmente abbiamo terminato di operare le pazienti. In tutto sono state 59. Altre 11 sono state operate in un ospedale periferico per alleggerire la pressione sui letti per le degenze.
Sono stati 12 giorni di operazioni dalla mattina alla sera, ma siamo riusciti ad operare tutte le pazienti che sono arrivate. Tutti soddisfatti, anche per l'esito, perché solo quattro o cinque sono rimaste con qualche perdita di urina e necessiteranno di un secondo intervento fra tre mesi.
La cosa più significativa è stata, a mio parere, la realizzazione di 13 deviazioni di ureteri dalla vescica al retto-sigmoide in sette giorni operatori. Io ne ho operate 8 e Miranda 5. Ogni operazione esige dalle tre alle quattro ore di intervento. Cinque casi miei li ho fatti operare come primo chirurgo a chi stava imparando con me. Era questa una delle mete da raggiungere: insegnare a fare questa operazione, che ha un nome esotico Mainz Pouch II.
Penso che chi sta imparando abbia avuto una buona occasione per progredire. Gli alunni di questo intervento sono quattro.
Abbiamo terminato oggi alle 12. La maggioranza sono già ripartiti. Il Dr. Rosario ed io di Quelimane e la dott.sa Ernestina di Pemba possiamo viaggiare solo lunedì perché non ci sono corriere per noi e voli per Ernestina.
Sono stati giorni pesanti e ci siamo stancati tutti, e molto, ma la soddisfazione di aver ridato dignità e sorriso a più di cinquanta pazienti emarginate, in due settimane, è stata grande, e non è pagabile con nessun salario.
Qui a Beira il tempo è stato clemente: sempre sui 27- 28 gradi: né caldo né freddo. Negli anni passati a quest'epoca di Maggio ci voleva il giubbino alla sera, ma ora siamo in maniche corte di camicia anche di notte.
Buona domenica a tutti e saluti cari.


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