Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
Sito Ufficiale
Giovedí  23-11-2017   ore  23:12    Buona Notte   IP 54.80.146.251
(Auguri a Padre Aldo per i suoi 43 anni di attività in Mozambico!)

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03-2009
Riceviamo da Padre Aldo:
Carissimi,
vi mando le foto di pochi minuti fa. Il refettorio con i pacchi in parte accumulati ed in parte già aperti. Questo lavoro mi terrà occupato alcuni giorni, disponendo solo di brevi periodi da dedicarvi.
Sono le 7:18 di domenica 15 Marzo. È una bellissima giornata col cielo sereno e temperatura gradevole, sui 27°. Io ho solo pochi minuti, perchè alle 8 ho la messa nel carcere.
Ho interrotto pochi minuti per scaricare ed inviarvi la foto.
Riprendo alle 7:41. Ormai devo lasciarvi per andare al carcere a celebrare la messa.
Dopo di ciò è previsto il pranzo.
Per ora vi saluto. Riprenderò appena possibile.
Carissimi, riprendo il filo alle 15:04.
Sono andato al carcere per la messa. La messa, celebrata sotto la tettoia di lamiera di zinco è stata seguita dai cattolici presenti, che sono in numero di 123. Erano 147, ma alcuni, questa settimana, sono stati trasferiti al campo aperto di Nante, nel distretto di Maganja da Costa. Là lavorano i campi ed hanno una vita un po' migliore, senza restare chiusi tutto il giorno in cella. Qui a Quelimane escono per la prima colazione (pappa di mais) il pranzo e la "cena" che è servita alle ore 15. Il "bagno solare" dura 30 minuti ed è fatto a turno per settori, durante la mattinata.
Durante la messa, un po' prolungata, perché ci sono le preghiere del mattino in lingua Chuabo e poi il cosiddetto "musselo", cioè informazioni sullo stato di salute dei reclusi di ogni settore, io commento le tre letture una alla volta, precedute da un'introduzione per far comprendere un po' meglio il contesto del brano che si legge. Ne approfitto per fare un po' di catechesi a questi "rudes" e per permettere di stare fuori dalle celle un po’ di più degli altri giorni.
C'è sempre una decina di reclusi che fanno la comunione.
Dopo la messa, terminata alle 10:15 c'è sempre una specie di visita medica di malati che hanno vari problemi e che non sono stati risolti dall’infermiere del posto di salute della prigione.
Io porto con me un sacchetto coi medicinali dei campioni che arrivano nei pacchi.
All’uscita, alle 11 ho trovato un banchetto con prodotti artigianali fatti dai prigionieri, tra cui due bei tappeti grandi.
C'era il vice direttore che mi diceva che il prezzo di fabbricazione è alto perchè il filo è molto caro. Uno lo avevano messo a 4.600 Mt (110 Euro) ed uno a 9.000 Mt (270 Euro). A quel prezzo non riescono a venderli. Ho detto che passerò colla macchina per fare fotografie e poi inviarle, per sapere se ci sia qualcuno disposto ad acquistare.

Aldo
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