Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
Sito Ufficiale
Martedí  25-7-2017   ore  4:48    Buona Notte   IP 54.158.25.146
Dal satellite
Vai a: Sagrada Familia   Ospedale Quelimane   Aldeia da Paz   Arco Iris Gurue
A sinistra vista dal satellite di Quelimane
A destra schema della provincia Zambesia, con le sedi degli orfanotrofi 1: Aldeia da Paz, 2: Arco Iris Gurue, 3: Ruace


Quelimane è la capitale amministrativa della Provincia Zambesia, di cui è la città più grande (192.700 abitanti nel 2007). È situata a 25 Km dalla foce del "Rio dos Bons Sinais" ("Fiume dei Buoni Segni"). Il fiume fu così denominato da Vasco de Gama quando, diretto in India, raggiunse questo luogo e vide "buoni segnali" di essere sulla via giusta. Quelimane fu inoltre il punto d'arrivo della famosa traversata dell'Africa da Ovest ad Est di David Livingstone nel 1856.
Quelimane, fondata dai mussulmani come mercato fluviale, è una delle città più antiche della nazione. La città era già un centro commerciale Swahili al momento dell'occupazione portoghese nel 1530. Nel XVI secolo i portoghesi vi fondarono una stazione commerciale. All'inizio del XX secolo, coltivatori tedeschi organizzarono piantagioni di sisal (fibra tessile). La città iniziò a crescere e vedere la costruzione di nuove infrastrutture.
Sebbene oggi la posizione sul Rio dos Bons Sinais sia meno importante che nel passato, Quelimane resta una importante città con un grande ospedale, due cattedrali, una moschea ed una università statale per insegnanti.
A causa della sua alta temperatura, umidità e distanza dal mare (25 Km) non è una delle principali destinazioni turistiche del Mozambico. Tuttavia, per il suo stato di capitale provinciale, di quarta città più grande del Mozambico e la possibilità di essere raggiunta sia in aereo (Linee Aeree Mozambicane con voli quotidiani, Air Corridor con voli a giorni alterni) che da alcune grandi strade, riceve un discreto flusso di visitatori.
Quelimane è sede di varie Organizzazioni Non Governative come "World Vision International", "Heifer International" e "Save the Children UK".
La città fu al centro dell'attenzione del Paese nel Novembre 2006 quando ospitò il IX congresso Annuale del partito FRELIMO.
Quelimane, come gran parte della Provincia Zambesia, è sottoposto con grande frequenza al rischio di inondazioni, la più recente delle quali avvenne nel Gennaio 2007. (tradotto da Wikipedia®)
La Sagrada Familia
Vista dal satellite (da Google Maps®) della Sagrada Família. In rosso nel blocco L la posizione della stanza di Padre Aldo, indicata dalla freccia.
Legenda
A Convitto Statale
B,C,D Scuole elementari statali
E Uffici Parrocchiali
F Chiesa Parrocchiale della Sagrada Familia
G, H Day Hospital AIDS
I Magazzini e Garage della casa dei Dehoniani
L Residenza dei Dehoniani
M Salone per riunioni
N Centro sanitario e Maternità periferica "17 de Setembro"
Ospedale di Quelimane
Vista dal satellite (da Google Maps®) dell'Ospedale di Quelimane, dove opera Padre Aldo. Notare in basso a sinistra il fiume Rio dos Bons Sinais.
Legenda
A Day Hospital
B Maternità
C Uffici Amministrativi
D Farmacia
D1 Servizi Esterni d'Urgenza
E Consultazioni per Esterni
F Scuola Professionale
G Refettorio
H Lavanderia, Sartoria, Cucina
I Centro Ortopedico, Fabbrica Carrozzelle
L Fisioterapia
M Magazzini
N Nuovo edificio a 2 piani: Medicina, Pediatria
O Chirurgia
P Ortopedia, Oculistica
Q Laboratorio
R Blocco Operatorio
Orfanotrofio Aldeia da Paz
Vista dal satellite (da Google Maps®) dell'Orfanotrofio Aldeia da Paz.
Legenda
A Padiglioni dell'Orfanotrofio
B Residenza ufficiale della comunità delle Suore

Le Suore Francescane Ospitaliere, oltre venti anni fa cominciarono a raccogliere bambini abbandonati, orfani o con famiglie in condizioni disperate.
All'inizio li ospitarono in grandi capanne, tipo capannoni; poi, avendo ricevuto dei fondi da alcune organizzazioni internazionali, costruirono un lar (focolare) un centro di accoglienza nella zona periferica di Quelimane e lo chiamarono Aldeia da Paz (Villaggio della Pace).
Le suore sono tutte africane; la loro superiora è suor Elisa Alexandre. Queste suore sono straordinarie, dedicate fino all'estremo, e aiutano tutti.
I bambini accolti stabilmente all'Aldeia sono circa un centinaio e lo spazio è ormai insufficiente; così alcune delle ragazze più grandi sono state sistemate in centro città, in un lar per studentesse.
I bambini e le famiglie che ruotano attorno all'Aldeia sono un numero imprecisato, che aumenta ogni anno: le difficoltà per mantenere tante creature sono enormi e facilmente immaginabili.
Orfanotrofio Arco Iris di Gurue
Vista dal satellite (da Google Maps®) dell'Orfanotrofio Arco Iris di Gurue.
Padiglioni dell'Orfanotrofio nell'area centrale
La qualità dell'immagine è peggiore rispetto alle altre mappe anche nelle mappe Google ® originali.

Guruè è una piccola città di circa 17.000 abitanti, capoluogo del distretto omonimo, all'interno della provincia della Zambesia, ed è una delle zone che più furono toccate dalla guerra Frelimo-Renamo.
Açucena e Adelina, che avevano collaborato per diversi anni con le suore Francescane della città di Quelimane, all'Aldeia da Paz, nel 1999 misero mano a una nuova opera e sotto il patrocinio della Diocesi diedero vita al progetto Arco Iris (Arcolableno).
Il loro obiettivo, simile a quello dell'Aldeia da Paz, era quello di accogliere soprattutto le bambine orfane o abbandonate e di provvedere alla loro crescita armonica, dando loro un'istruzione adeguata.
Da alcuni anni tuttavia Açucena e Adelina si sono trovate ad affrontare anche il problema dei neonati, orfani a pochi giorni di vita per la morte della madre, spesso a causa dell'AIDS, e dei ragazzi di strada, che si fa sempre più grave. Pertanto le suore hanno aperto gradatamente la struttura anche a bambini più piccoli e ai maschi.
( modificato in data 20-3-2009)
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