Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
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padre Aldo Marchesini
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60100 Quelimane - Moçambique
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Maria Teresa Salioni Marchesini
piazza SS. Trinità 9, 20154 Milano, tel. 02-317698
e-mail: mtsalioni@gmail.com

È lei che si occupa dell'invio del materiale sanitario di cui c'è bisogno nell'ospedale provinciale di Quelimane (Mozambico), in cui io lavoro.


LETTERE DI PADRE ALDO dal 26-11-2016 al'1-12-2016

Quelimane, sabato 26 novembre 2016
Carissimi,
dopo molto tempo che non scrivo, riprendo in mano la penna. Mi è sempre difficile sedermi al computer con la libertà di scrivere cose mie.
Le « micro-urgenze » del lavoro, della vita, della gente che continuamente mi assedia, mi interrompono e devo smettere per risolvere la micro-urgenza, sperando che non nasca una nuova micro-urgenza nel frattempo.
Parecchie novità si sono presentate. Cerco di parlarvene un po’.
La principale è l’apertura del nuovo Ospedale Centrale di Quelimane (600 letti), che ha posto il problema della sua gestione, specialmente della gestione del personale. Per un certo tempo si è discusso se chiudere l’Ospedale Provinciale, per permettere a quello Centrale di funzionare in pieno. Ciò avrebbe comportato molti altri problemi, soprattutto dovuti alla difficoltà, per la gente semplice, di andare all’Ospedale Centrale, che si trova a 10 km da Quelimane, sulla strada che porta a Zalala. Si è così giunti a una soluzione intermedia: l’Ospedale Provinciale è stato riclassificato come Ospedale Generale.
Il blocco operatorio funziona solo con due anestesisti anziani (pensionati e ricontrattati) e tre strumentisti, che sono molto preparati e professionalmente assai impegnati. Questo blocco è operativo da lunedì a venerdì dalle 7 alle 14. Non fa urgenze fuori dell’orario normale (7-14) e sabato e domenica è chiuso.
Rimane solo un inserviente e lo sterilizzatore.
I chirurghi rimasti sono: 1) io, come chirurgo generale, con l’incarico delle fistole vescico-vaginali, 2) e tre colleghi coreani del Nord.
Nel reparto di maternità operano tre coreani e la dottoressa Virginia, per un periodo di transizione, e poi anche lei andrà all’Ospedale Centrale. In ortopedia è rimasto solo un coreano, ma tutto il materiale operatorio è passato al Centrale. Tutti i cubani e i mozambicani sono passati all’Ospedale Centrale: oculista, maxillo-facciale, otorino, urologo, sono già tutti là.
I reparti funzionanti sono: chirurgia, medicina, psichiatria e pediatria. La maternità funziona con la sala parto e può fare urgenze fino alle 14, poi i casi da operare sono trasportati in ambulanza all’Ospedale Centrale.
Ci stiamo progressivamente adattando a questo nuovo modo di lavorare.
Le campagne delle fistole vescico-vaginali continueranno, una ogni tanto. La prossima sarà in Gurúè. Partiremo domenica 11 dicembre 2016.
La situazione del paese rimane sempre difficile: i debiti esteri sono il 130% del PIL. L’inflazione di quest’anno è già salita al 25% e il valore della moneta locale (metical) è dimezzato dall’inizio dell’anno in qua. La gente fa molta fatica a mangiare e coprire le spese familiari. Il malessere è molto grande. Come se non bastasse, i meteorologi hanno allertato la popolazione prevedendo che la stagione delle piogge, appena iniziata, sarà particolarmente intensa. Il governo ha già predisposto misure per fronteggiare possibili alluvioni.

Domenica 20 novembre abbiamo celebrato il giubileo della Misericordia in prigione. Abbiamo fatto un ritiro il sabato con catechesi e confessione. Domenica grande festa. Di salute mi sento bene. Ho ricevuto tutti i medicinali che uso personalmente.
Sono arrivati numerosi pacchi, con fili di vicryl, molti antibiotici (cefaclor) da Trevisan, da Maria Teresa, calendari e altri pacchetti.
Un caro saluto a tutti!



Quelimane, giovedì 1 dicembre 2016
Cari Amici,
vi mando i miei auguri di Buon Natale e Buon Anno! Spero che possiate passare bene le feste e soprattutto rallegrarvi per la nascita di Gesù e per la sua vicinanza a tutti i più poveri e diseredati.
Quest’anno il Natale in Mozambico sarà più che mai una festa unicamente religiosa (per chi crede). Infatti tutto il contorno di luminarie, doni, cibo abbondante e migliorato saranno vissuti da una minoranza molto esigua di famiglie.
Lo scarso denaro in circolazione rende difficile e preoccupante il vivere quotidiano. Non pensate però che la mancanza di beni di consumo sia capace di togliere la gioia di vivere delle persone e soprattutto dei bambini. Metà dei mozambicani ha meno di 20 anni. Dappertutto ci sono bimbi che corrono, ridono, giocano, vanno a scuola, cantano e danzano. Il loro rumore e disordine si incaricano di rasserenare i pensieri e le preoccupazioni dei grandi. Dobbiamo per forza considerarli nostri aiutanti, di noi adulti e anziani, perché ci danno la forza interiore e la speranza di una vita che è pur sempre bella, nonostante tante criticità e paure. Il mese di dicembre è il mese delle vacanze scolastiche: le scuole finiscono in novembre e riprendono a fine gennaio. Anche questo contribuisce a rallegrare l’aria che si respira.
La gioia dello spirito, propria del Natale, trova perciò un efficace alleato nella giovinezza, un seme che Dio ha seminato nella terra e che è diventato “fiore” e “gente”, e che mai più sconparirà. Così canta una canzone di quaggiù, e così suonano gli auguri che vi invio per questo Natale 2016.


Quelimane (Mozambico), 8 dicembre 2016.

Padre Aldo Marchesini





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( modificato in data 9-12-2016)
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