Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
Sito Ufficiale
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(Auguri a Padre Aldo per i suoi 43 anni di attività in Mozambico!)
Archivio delle lettere di Padre Aldo a partire dal 10-12-00
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LETTERE

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dal 12-04-10 al 30-05-10


Padre Aldo
Qui sono archiviate le raccolte delle lettere di Padre Aldo a partire dalla data di origine del presente sito.
Qui Ť contenuta una importante storia di alta professionalitŗ, di grande altruismo, una cronaca quasi quotidiana degli enormi problemi di un popolo senza colpa e della silenziosa ed eroica lotta di un piccolo grande medico che, incurante delle difficoltà, riesce a curare persone malate grazie all'aiuto di molti benefattori.
Una storia da rileggere e da non dimenticare.


LETTERE

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Beira, 16-5-2009. Si è conclusa la prima settimana di Beira, dedicata alle fistole vescico-vaginali. » stata un'esperienza eroica, di eroismo collettivo. Abbiamo operato 34 pazienti. 15 di esse costituivano casi semplici. Le altre 19 erano casi complessi. Abbiamo formato un gruppo di dodici chirurghi, provenienti da tutto il Mozambico. Ci siamo sforzati di dare il massimo di noi stessi in una corsa contro il tempo, per riuscire a operare tutte le pazienti che erano arrivate. Domenica mattina siamo andati in ospedale per esaminare e classificare le prime pazienti. Abbiamo trovato una paziente con due ureteri grossi e rigidi come se fossero due bacchette di legno. In questi casi, con ureteri così anomali, è controindicato fare la deviazione nel retto-sigmoide. Così, con molta pena, ho dovuto richiudere e dirottare la paziente al reparto. Ho pensato che era meglio farla vivere in salute con perdita di urina, piuttosto che rischiare di abbreviarne considerevolmente la vita, deviando ureteri così rigidi nell'intestino, con il pericolo di gravi infezioni ascendenti verso i reni. Questo inconveniente è causato del funzionamento insufficiente degli ospedali mozambicani, anche di quelli importanti come quello di Beira. Non ho potuto fare l'urografia intravenosa previa (i raggi X delle vie urinarie e dei reni), per mancanza di mezzo di contrasto.
Hanno dimostrato eroismo non solo i chirurghi, ma anche gli strumentisti, anestesisti e inservienti, che sono rimasti al lavoro dalle 7:30 fino alle 18. Insomma, è stata una settimana di grande impegno, ma anche di grande spirito di corpo. Tutti i medici del gruppo sono appassionati di questo tipo di chirurgia. Sono coscienti di offrire un buon recupero a tante giovani, che la fistola vescico vaginale umilia ed emargina.

Nampula, 13-6-2009. S'è conclusa la prima settimana a Nampula. Qui possiamo solo pretendere dal personale lo stretto dovuto, cioè le ore lavorative dalle 7:30 alle 15:30 da lunedì a venerdì. A Beira avevamo avuto incentivi esterni per il personale e quindi non c'erano limiti d'orario: tutto veniva remunerato. Comunque abbiamo potuto lavorare a pieno ritmo con la collaborazione di tutti, anche a Nampula. Lunedì abbiamo visitato e classificato le prime 7 pazienti. Nei giorni successivi ne sono arrivate altre 14. Da martedì abbiamo cominciato a operare a volte tre, a volte due casi al giorno. I più complessi devo operarli io come primo chirurgo, perché non c'è ancora nessuno in grado di superare certe difficoltà. Però cerco di affidare ai più avanzati qualche caso complesso. Se proprio non riescono, sono loro stessi a cedermi il posto. La finalità principale di queste sessioni è quella di insegnare, per cui i tempi devono essere dilatati. Non bisogna aver fretta. » una chirurgia minuziosa, e ogni scorciatoia è pagata con l'insuccesso.
Sono strato contento che, oltre a due tecnici baccellieri di chirurgia venuti da due distretti lontani, siano capitati, quasi per caso, tre neolaureati in chirurgia (sono tecnici di chirurgia che hanno frequentato la nuova scuola superiore che dà la laurea in cinque anni). Sono abbastanza giovani, fra i 35 e i 40 anni: due donne e un uomo. Sono stati contenti di questa coincidenza imprevista e si sono aggregati al nostro gruppo con un entusiasmo commovente. Ho dato loro il mio opuscolo sulla chirurgia delle fvv e il film didattico di un caso paradigmatico, che filmò il dr Boriani tre anni fa, molto chiaro e istruttivo (fu poi convertito da Ansaloni in un file leggibile da computer e facilmente copiabile).
La casistica che si è presentata a Nampula è stata chiara e didatticamente efficace. Ha mostrato quasi tutte le situazioni possibili. Tutti gli alunni hanno operato (o opereranno questa settimana) almeno un caso ciascuno. Cinque casi facili, due incontinenze urinarie primarie da risolvere con la sospensione del collo vescicale mediante una striscia di fascia lata tolta da una coscia. Tre casi di deviazione degli ureteri dalla vescica a una borsa di bassa pressione preparata unendo due anse di intestino grosso terminale. Poi un caso di plastica della fistola per via addominale transvescicale e infine un caso di fistola retto vaginale. Gli alunni si sono quindi resi conto, concretamente, della gamma di situazioni che si devono affrontare nella pratica.
Domani, festa del Corpus Domini, andrò a celebrare la messa dalle suore contemplative appena fuori città (le serve di Maria). Al pomeriggio parteciperò alla processione eucaristica per le vie della città. I giorni sono pieni anche qui, a Nampula. Arrivo a casa sempre dopo le 16, poi mangio e riposo un po', ed è subito notte alle cinque e un quarto. Alle 18:15 c'è la messa nella nostra parrocchia a lato della casa, poi vespri e cena. Vedo il telegiornale, poi mi ritiro in camera.

Quelimane, 22-6-2009. Lasciata Nampula, sono rientrato a Quelimane dopo un viaggio distensivo in compagnia di padre Emilio Giorgi, mio confratello. Siamo partiti sabato pomeriggio e abbiamo dormito alla missione di Alto Molůcuè. La domenica mattina, partiti alle 8, abbiamo fatto una visita a Mocuba con pranzo domenicale e conversazione in casa delle suore. Ci siamo rimessi in viaggio alle due. Arrivo alle 16:10. Mentre rincasavo, una donna mi è corsa incontro piangendo, dicendo che suo marito stava vomitando sangue. L'ho caricato sull'auto e l'ho portato all'ospedale, ma è spirato prima che potessi soccorrerlo.
Il bilancio della settimana di Nampula è stato positivo. Gli alunni sono stati entusiasti. Abbiamo operato 23 pazienti, pur avendo a disposizione una sola sala operatoria e lo stretto orario di servizio, senza straordinari.
Ora vado in ospedale. Oggi m'aspetta un superlavoro, perché devo esaminare 25 malati rimasti senza visita, essendo stati annotati per sbaglio in uno dei giorni in cui ero a Nampula.

Quelimane, 27-6-2009. In ospedale abbiamo bisogno di guanti, anche scaduti. C'è una nuova emergenza: siamo rimasti senza sacche di urina dal tubo lungo e svuotabili. Potreste mandarmene almeno 300?

Quelimane, 28-6-2009. Carissimi, c'è stata una grande celebrazione eucaristica in cattedrale con tutti i sacerdoti della diocesi e i fedeli delle tre parrocchie di Quelimane, per la solenne apertura dell'Anno Sacerdotale, indetto dal papa in occasione del 150ļ anniversario della morte di Giovanni Maria Battista Vianney, conosciuto come il santo Curato d'Ars (1786-1859). Queste celebrazioni sono un'occasione per ritrovarci, sia preti diocesani sia missionari di varie congregazioni. La liturgia alla maniera africana con canti e danze fa tremare le vetrate della cattedrale e rallegra i cuori. Il santo Curato d'Ars sarà proclamato patrono di tutti i sacerdoti.
Il 10 e l'11 luglio parteciperò in Maputo (la capitale) alla prima riunione nazionale dei blocchi operatorÓ. Ci hanno mandato dei formulari da compilare, allo scopo di raccogliere dati statistici e avere una base da cui partire per la discussione e le proposte. Spero che l'iniziativa dia qualche frutto tangibile, anche se so per esperienza che i tempi di realizzazione saranno lunghi.
Sarò in Italia il 20 settembre 2009. Partirò da Quelimane per giungere a Maputo. Il mattino seguente prenderò l'aereo per il Portogallo. Da Lisbona poi prenderò il volo per la Malpensa. Se suor *** fosse ancora in vita (ha un cancro inoperabile alla vescica con metastasi ossee multiple), vorrei trattenermi la mattina con lei in conversazione spirituale. Perciò arriverei a Milano in serata.
Quest'anno per la prima volta sto accorgendomi del surriscaldamento del pianeta. Giugno è ormai alla fine e solo a partire da questo pomeriggio ho sentito il bisogno di mettermi il giubbino. Finora sono andato all'ospedale sempre in maniche corte di camicia. Ieri l'altro sera, venerdì, abbiamo celebrato la festa dell'Indipendenza (del giorno prima) con un simpatico convivio di tutto il personale dell'ospedale (circa 500 persone). Eravamo tutti sbracciati.

Quelimane, 7-7-2009. Oggi siamo rimasti senza ossigeno, per un guasto all'apparecchio produttore della triestina "Vestal". Inoltre abbiamo trovato vuote le due bombole di ossigeno di riserva. La ditta che le fornisce ha finito le scorte e ha mandato oggi il camion a Beira per portarne un carico. Fino a giovedì niente da fare. Così abbiamo cancellato il programma operatorio fino all'arrivo dell'ossigeno. Non so come riuscirò a recuperare i giorni persi, visto che il calendario chirurgico è già pieno. [...] Le sonde uretrali inviate non servono allo scopo, perché non hanno il terminale da connettere al sacco dell'urina. Quelle inviate sono semplici tubini più che sonde. Tuttavia ho scoperto una scatola con una ventina di sonde uguali a quelle di cui vi ho mandato la foto. Sono deflussori per ossigeno da parete, con diametro Ch 8. Per qualche mese sarò a posto. Le sacche di urina di Amedeo vanno benissimo.

Quelimane, 11-7-2009. Per la mancanza d'ossigeno abbiamo perso alcuni giorni di operazioni elettive. Così i pazienti non operati dovranno essere operati all'arrivo dell'ossigeno e aumenteranno le liste (già affollate) dei prossimi giorni e settimane. La riunione nazionale dei responsabili dei blocchi operatorÓ del paese, che doveva tenersi a Maputo, è stata rinviata di due settimane. Vi andrò il 22 luglio. Ciò mi costringerà a cancellare visite e operazioni, per poi doverle recuperare faticosamente, sovraccaricando le settimane seguenti. Pazienza. [...] Di salute mi sento bene, grazie a Dio. Ho fatto ieri i prelievi per i CD4 e la carica virale. Il risultato arriverà fra giorni. Le transaminàsi sono sempre buone, sotto le 30 U.I. La creatinina si mantiene stabile: 1,66 mg/dl con un filtrato glomerulare di 41 ml/min (lo stesso di dicembre). [...] L'ondata di freddo improvviso, arrivata dieci giorni fa, sembra esaurita: oggi non ho usato il giubbino nemmeno alle sei del mattino.

Quelimane, 16-7-2009. Qui il problema più serio è far fronte alla richiesta pressante di tante mamme vedove o abbandonate o nubili, con un nugolo di figli e nipoti, figli di loro fratelli e sorelle morti di AIDS. La loro richiesta fondamentale è " mangiare ". Vogliono i soldi per una "latta" di mais da far macinare (da un minimo di 120 Mt [= 3, 2 Ä] a un massimo di 280 Mt [= 8 Ä]). Il prezzo oscilla molto, perché il mais è un genere di prima necessità, di cui frequentemente c'è scarsezza, mentre, al tempo del raccolto, c'è abbondanza. Visto che la richiesta base è quella di avere un po' soldi per mangiare, la PMO ha suggerito di comprare degli stock di farina e fagioli per poi dare direttamente ai poveri il cibo, anziché i soldi per comprarlo. Ancora stiamo cercando un accordo concreto con commercianti conosciuti.

Quelimane, 26-7-2009. Sono tornato ieri sera (sabato) da Maputo. La riunione dei responsabili dei blocchi operatorÓ è stata molto interessante. Il primo giorno abbiamo fatto una rassegna dei vari blocchi. Avevamo ricevuto un lungo formulario in cui abbiamo descritto tutti i vari aspetti dei blocchi operatorÓ di nostra competenza. Ci siamo resi conto che i problemi sono simili in quasi tutte le province. I principali sono la scarsità di strumentisti e anestesisti e il cattivo funzionamento della logistica per materiali sanitari e farmaci. Si sono prese decisioni radicali, come quella di aprire due o tre corsi contemporanei di strumentisti e anestesisti, con classi di 20 alunni, per la durata di cinque anni. Ma dove si troveranno le risorse necessarie e i docenti adeguati? Tuttavia ormai è chiaro che lo si deve fare il più presto possibile. Infatti, in questi anni abbiamo ricevuto molte donazioni internazionali per potenziare la rete sanitaria. A dicembre saranno ultimate 32 nuove sale operatorie e altre 21 lo saranno nel 2010. Così pure, dato che in questo momento i donatori sono disponibili a finanziare misure strutturali per la lotta contro le infezioni (in conseguenza del diffondersi dell'AIDS), si è deciso di migliorare il sistema di sterilizzazione sostituendo le autoclavi verticali (poco sicure perché non hanno la fase di seccaggio efficiente) con altrettante orizzontali, molto sicure ed efficienti, ma piuttosto care e ingombranti. Ciò, per lo meno, nei tre ospedali centrali e nei sette provinciali. L'incontro è durato due giorni. Vi hanno partecipato quaranta persone. Io, che ero il più anziano di tutti sia come età sia come anzianità di servizio, ho avuto molte manifestazioni di rispetto e di deferenza. In molti mi chiamavano professore, anche negl'interventi in pubblico. [...] Oggi ho passato tutto il giorno a preparare una relazione da presentare qui a Quelimane sia al consiglio clinico, mercoledì prossimo, sia alla riunione di tutti i blocchi operatorÓ della provincia fra una quindicina di giorni.
Domani andranno in ferie il collega cubano e l'ortopedico, per quasi due mesi. Resteremo solo in tre: il dott. Rosario, il tecnico Ilario e io. Ci sarà un po' da correre, anche se è fuori discussione che io non faccio più urgenze. Con forte ritardo è arrivata un'ondata di freddo, che a noi pare intenso. Uso il pile in casa e dormo con due coperte. Di giorno ci sono 22° o 23°C. Di notte si scende anche a 14° o 13°C.

Quelimane, 23-8-2009. Questi due mesi sono passati in un baleno. Sono preso dai preparativi per l'incontro dei responsabili dei blocchi operatorÓ della Zambesia di venerdì prossimo, oltre che dalla necessità di onorare gl'impegni di operazioni e visite. La salute va abbastanza bene, ma comincio ad accusare un po' di stanchezza per questa lunga volata che non arriva mai al traguardo. Ormai, però, manca meno di un mese.

Bologna, 27-9-2009. Parrocchia di san Carlo, ore 19:00.
Dal 20 settembre sono in Italia per il controllo dei CD4 e per una biopsia alla prostata. In attesa degli esiti, vi aggiorno sul Mozambico. Ora ci troviamo in campagna elettorale. Il 28 ottobre 2009 saranno eletti a suffragio universale il Presidente della Repubblica e il parlamento. I principali partiti sono tre: FreLiMo, ReNaMo e Movimento Democratico del Mozambico. I toni sono accesi.
La situazione economica del Paese in generale sta migliorando, ma non si vedono ancora gli effetti sulla popolazione più povera. Per chi vive nelle città, dove è molto difficile trovare un lavoro, il problema principale resta ancora "cosa mangiare oggi?".
Si sono fatti passi avanti nell'estensione della rete scolastica, ma rimane insoluta la questione del basso livello d'insegnamento. La maggioranza degl'insegnanti non ha ancora un'adeguata preparazione pedagogica. Non tutti riescono ad avere i libri. Si va avanti, specie nelle scuole medio-superiori, a forza di fotocopie, le quali, naturalmente, costano e costituiscono una spesa non indifferente alla fine del mese.
Circa la sanità, il problema numero uno è ancora quello dell'AIDS. Si sono fatti, tuttavia, enormi passi avanti. Sono già disponibili i farmaci antiretrovirali gratuiti per tutti. La difficoltà sta nel riuscire a individuare coloro che sono i portatori di HIV con basse difese. La percentuale di infettati con il virus è del 16,7%. Si calcola che quelli che avrebbero bisogno di cominciare la terapia siano circa un milione. Queste cifre danno un'idea del grande sforzo organizzativo necessario per raggiungere una percentuale significativa di pazienti in trattamento.
Circa la Chiesa, segnalo la novità della nomina di alcuni missionari italiani alla carica di vescovi e di amministratori apostolici. Forse qualcuno di voi conosce padre Elio Greselìn (consacrato vescovo di Lichinga in marzo) e padre Renato Comastri, nominato amministratore apostolico della diocesi di Gurķè, con il compito di reggerla fino alla nomina del nuovo vescovo. Nella vita delle comunità cristiane si sente l'urgenza di migliorare la conoscenza della fede e della teologia tra i credenti.
Una bella notizia, con la quale chiudo, è l'inaugurazione del maestoso ponte sul fiume Zambesi, avvenuta l'1 agosto 2009. Ora si può veramente dire che il paese è unito. Prima bisognava far salire camion, macchine e passeggeri su barconi, che funzionavano solo durante le ore di luce. A volte si perdeva anche un giorno intero prima di essere traghettati dall'altra parte. Ora non più.



Padre Aldo Marchesini
( modificato in data 3-12-2012)
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