Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
Sito Ufficiale
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(Auguri a Padre Aldo per i suoi 43 anni di attività in Mozambico!)
Archivio delle lettere di Padre Aldo a partire dal 10-12-00
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LETTERE

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Padre Aldo
Qui sono archiviate le raccolte delle lettere di Padre Aldo a partire dalla data di origine del presente sito.
Qui è contenuta una importante storia di alta professionalità, di grande altruismo, una cronaca quasi quotidiana degli enormi problemi di un popolo senza colpa e della silenziosa ed eroica lotta di un piccolo grande medico che, incurante delle difficoltà, riesce a curare persone malate grazie all'aiuto di molti benefattori.
Una storia da rileggere e da non dimenticare.


LETTERE

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RACCOLTA dalle lettere di P.Aldo dall'11-4-2011 al 12-6-2011

Quelimane, 11 aprile 2011
Carissimi, ho appena ricevuto notizia della generosa offerta di 1.600 euro. Ci dà grande sollievo la vostra intenzione di destinare questa offerta all'acquisto di garza da usare in sala operatoria e per fare le medicazioni delle ferite in chirurgia, maternità, ginecologia, ortopedia, urologia, neurochirurgia, chirurgia plastica, otorinolaringoiatria, pronto soccorso, piccola chirurgia e sala gessi. Siamo ridotti alle strette. Da oltre due mesi abbiamo dovuto interrompere le operazioni di chirurgia elettiva e usare quel poco di garza che ci arriva con il contagocce, per fare le urgenze (cesarei, rotture d'utero, ernie strangolate, fratture esposte, rotture di milza, peritoniti, piomiositi, gangrene ecc.). Tutti noi dell'ospedale vi siamo grati: potremo così risolvere il problema per alcune settimane: con 1.600 euro possiamo comprare 119 rotoli di 100 metri di garza alta 90 cm. Con un rotolo si possono operare tre malati, per cui possiamo contare su circa 350 operazioni. Che il Signore vi benedica e vi conceda di vivere una Pasqua di vera grazia!

Quelimane, 20 aprile 2011
Oltre alla garza ho comperato molti cerotti, di cui eravamo totalmente sprovvisti. Fra garza, cerotti e strisce della glicemia ho speso 3233 euro. Degli 8000 euro che mi avete inviato restano quindi ancora 4750 ca, che serviranno per altri acquisti. Dal ministero della sanità hanno promesso 100 rotoli di garza per domani o venerdì. Nel frattempo abbiamo iniziato nuovamente a operare, anche se con ritmi ridotti. I doganieri hanno ripreso a esaminare i pacchi sopra i 5 kg. Dicono che vogliono essere informati dei pacchi in arrivo, per potere consegnarli senza ritardi.

Quelimane, 25 aprile 2011
Carissimi, vi mando alcune foto della messa di Pasqua nella prigione di Quelimane, durante la quale sono stati battezzati nove carcerati, dopo tre anni di catechesi. Devono scontare pene severe, dagli otto ai ventitré anni. È stata una grande festa. Sono intervenute anche ca trenta terziarie francescane, che hanno aiutato nei canti e nel creare un'atmosfera di giubilo. Un caro saluto a tutti. [Per ragioni tecniche non è possibile allegare queste foto. N.d.r.]

Quelimane, 28 aprile 2011
Carissimi, a Quelimane si è abbattuta un'ondata di umidità mai sentita prima, anche se il caldo non è straordinario. Alle ore 22 di oggi 28 aprile 2011 l'igrometro segnava il 96% di umidità e il termometro 30° C.

Quelimane, 8 maggio 2011
Cara Maria Teresa, purtroppo mi siedo solo pochi minuti al giorno nella camera in cui ho il pc. Apro la posta elettronica pieno di sonno. Leggo e per lo più non ho l'energia per rispondere sùbito. Poi tutto mi passa di mente, fino al giorno dopo. Oggi è domenica e ho un'ora libera da impegni. Ecco un elenco di materiale da comprare: sacche per colostomia, sacchetto semplice di un solo pezzo, diametro 45 mm: ne occorrono sempre molte. Ogni colostomizzato ne consuma due o tre al giorno e di pazienti con colostomia ne abbiamo tanti. Lo stato ne fornisce un numero esiguo. L'itraconazolo scarseggia, mentre ho ancora molto Kenacort. Mandaci strisce di glicemia: ne usiamo molte e il rifornimento da Maputo [la capitale] è discontinuo e insufficiente. Avrei bisogno di uno sfigmomanometro OMRON confort 6, uguale agli altri che mi avevi inviato. Hanno rubato proprio il mio, dopo che avevo distribuito gli altri otto appena arrivati. Aggiungi anche qualche caricatore di batterie Ni-MH e pile ricaricabili. Sono molto contento per l'apparecchio dell'ossigeno [n.d.r.: Il nuovo apparecchio per l'ossigeno, costato 14.400 euro, è stato acquistato grazie alle offerte degli amici; ora è in viaggio per Quelimane].

Beira, 22 maggio 2011
Carissimi, oggi è domenica e posso tirare il fiato. Abbiamo concluso i primi sette giorni di lavoro. Il primo giorno è stato dedicato come al solito al censimento delle pazienti: esame e classificazione della fistola, valutazione della difficoltà. Abbiamo rinviato di una settimana l'inizio delle operazioni, per attendere che arrivassero a Beira le garze, ormai finite anche in questo ospedale. Ho dovuto portare con me 60 cateteri vescicali e una quarantina di sonde di aspirazione per neonati, necessarie quando si trapiantano gli ureteri nel retto.
Una novità importante: è stato varato un programma ministeriale (perciò nazionale) per la cura delle fistole. Prevede interventi a vario livello, per diffondere la conoscenza di questa patologia fra la gente, con articoli sui giornali, trasmissioni radiofoniche specialmente quelle in lingua locale, videoclips da proiettare nelle consulte prenatali e di salute materno-infantile. Bisogna far sapere che le fistole sono operabili. In quest'àmbito abbiamo la collaborazione della stampa locale. Una giornalista uruguaiana, che vive in Mozambico da vent'anni, è venuta con un cameraman per produrre qualche videoclip, intervistando le nostre pazienti radunate in tre grandi stanze del reparto di chirurgia. Il programma prevede la creazione di un Gabinetto nazionale per coordinare tutte le attività, comprese quelle di formazione chirurgica a vari livelli. Si vorrebbe costituire in ogni provincia un centro chirurgico con un operatore di fistole e allargare agli ospedali distrettuali la capacità tecnica di operare i casi semplici. Naturalmente ci vogliono soldi. Si è fatta avanti un'Agenzia dell'ONU di nome FNUAP (Fondo delle Nazioni Unite per lo sviluppo dei popoli), disposta a finanziare il programma.
Ieri 21 maggio 2011 c'è stata a Quelimane una grande festa in cattedrale per la beatificazione di Madre Clara, la fondatrice delle Suore Francescane Ospitaliere, quelle che dirigono l'orfanotrofio "Aldeia da Paz" [= Villaggio della Pace]. La beatificazione è avvenuta a Lisbona, presieduta dal Patriarca.
Nella parrocchia di Beira, dove sono ospitato, ci sono stati 240 battesimi di adolescenti. Grande festa con canti e danze a non finire.
Oggi a Maputo è stato consacrato il nuovo vescovo di Tete: un padre di nome Inácio, missionario della Consolata, mozambicano, maestro dei novizi a Maputo.
Mi tratterrò qui a Beira fino a sabato prossimo. Tornerò a Quelimane domenica con la corriera dei Trasporti Provinciali di Beira (59 posti a sedere per persone magre). All'andata sono state necessarie 11 ore per coprire i 645 km della tratta Quelimane-Beira. In realtà ne occorrono nove. Le altre due ore sono dovute alle numerose fermate per le necessità corporali o per l'acquisto di cose da mangiare e da bere. I venditori vengono sotto i finestrini della corriera facendo un pandemonio indescrivibile. Molti preferiscono scendere per contrattare meglio e comprare altre cose, come cesti, vestiti a basso prezzo (camicie, bluse e calzoni).
C'è chi fa fermare la corriera per comprare sacchi di carbonella o addirittura sedie, che sono messe in bella mostra lungo il ciglio della strada. Tutto questo fa capire che qui regna una grande libertà di comportamento. Anche questo contribuisce a rendere bello il vivere in Africa.

Beira, 28 maggio 2011
Carissimi, il tour de force Beira è finito e domani ritornerò a casa a Quelimane. Abbiamo lavorato fino all'esaurimento delle forze in molte occasioni, ma siamo riusciti a operare tutte le pazienti che erano in programma. Sono state 67, di cui 60 con risultato positivo e sette che bagnano un poco. Il 10% di insuccessi è considerato tollerabile in campo internazionale. Più di metà erano fistole difficili; una buona parte sono state operate dai miei colleghi da soli, mentre io operavo altre pazienti. In tre malate abbiamo dovuto operare per via addominale transvescicale e a cinque abbiamo deviato le urine nel retto. A una è stato reimpiantato un uretere in vescica (era una fistola uretero-vaginale).
Restare fuori casa due settimane, anche se quei giorni sono di grande impegno, rompe la routine. Non ci sono più le pressioni continue che richiedono non soltanto attenzione e disponibilità da parte del medico, ma anche grande pazienza: cosa che invece accade quando si lavora nella propria sede. Un paio di volte sono tornato presto a casa e ho avuto modo di leggere un po' e di scrivere qualcosa. Anche questa possibilità tanto rara e tanto amata fa la differenza. Finisco qui. Vado a dormire. Domattina uscirò di casa alle cinque. A risentirci da Quelimane.

Quelimane, 5 giugno 2011
Carissimi, il viaggio di ritorno da Beira è stato più breve del previsto: la corriera si è fermata poche volte. Invece di undici ore ce ne abbiamo messe nove: dalle 6 alle 15.
La situazione dei medicinali è sempre precaria, con moltissime mancanze. Tuttavia la garza, che avevo ordinata con le offerte ricevute dall'Italia, è finalmente arrivata ed è già nel blocco operatorio. Abbiamo davanti due mesi di lavoro assicurato.
Cinque alunni del terzo anno frequentano - qui, nell'ospedale di Quelimane - il corso di laurea in chirurgia (un'evoluzione dell'antica figura del "Tecnico di Chirurgia"). I primi due sono arrivati a fare la pratica trimestrale in chirurgia (le altre due sezioni di pratica sono in maternità e in ortopedia). Si tratta di giovani molto motivati e pieni di voglia di imparare. Hanno scarsità di libri per studiare e tutti desiderano comprare un pc portatile a un prezzo accettabile.
Questa settimana comincia il Consiglio coordinatore provinciale della salute della Zambézia, a cui dovrò partecipare da mercoledì a venerdì, perdendo così due sessioni di operazioni.
Dal 21 giugno al 24 parteciperò all'assemblea della congregazione dehoniana nel Gurúè e sùbito dopo andrò a Nampula per la scuola di "chirurgia delle fistole", 15 giorni.
Ho davanti settimane piuttosto impegnate con molte esigenze che mi ostacoleranno nello svolgimento del lavoro ospedaliero.

Quelimane, 10 giugno 2011
Cara Maria Teresa, ho visto la lista dei pacchi. Quello con lo sfigmomanometro OMRON è già arrivato e ho già cominciato a usarlo. Hai inviato molte cose importanti e utili. Qui non mi sono messo ancora in pari con le cose da fare e da recuperare. Molto tempo mi va via con le ecografie. È un mezzo diagnostico utilissimo, ma non trovo nessuno che abbia la volontà e la tenacia di imparare. All'inizio c'è entusiasmo per la novità, ma quando si entra nella fase del sacrificio, si getta la spugna.

Quelimane, 13 giugno 2011
Ieri è venuta suor Elisa dell'Aldeia da Paz a chiedermi aiuto per pagare la bolletta dell'acqua: 8.500 meticais (circa 200 euro). Teoricamente è un prestito, ma in pratica suor Elisa non sarà mai in grado di restituirli. Cari amici, potete adottare a distanza un orfano mozambicano? Con la quota di adozione si potrà pagare qualche bolletta. I prezzi crescono rapidamente e per sopravvivere ci vogliono sempre più soldi. I poveri sono sconvolti.
Mi sono venute in mente altre richieste: Mi servirebbe una decina di confezioni del farmaco OSSIBUTININA, che contrasta l'imperioso bisogno di urinare in alcuni pazienti. Avrei anche bisogno di cateteri vescicali metallici, molto utili quando si operano fistole con l'uretra ostruita. Ricambi di Storz (sono coltellini per uretrotomia). Sono arrivate le garze comprate con il bonifico che mi inviaste tempo fa. Per due mesi potremo operare.

( modificato in data 3-12-2012)
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