Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
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(Auguri a Padre Aldo per i suoi 43 anni di attività in Mozambico!)
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Padre Aldo
Qui sono archiviate le raccolte delle lettere di Padre Aldo a partire dalla data di origine del presente sito.
Qui Ŕ contenuta una importante storia di alta professionalitÓ, di grande altruismo, una cronaca quasi quotidiana degli enormi problemi di un popolo senza colpa e della silenziosa ed eroica lotta di un piccolo grande medico che, incurante delle difficoltà, riesce a curare persone malate grazie all'aiuto di molti benefattori.
Una storia da rileggere e da non dimenticare.


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RACCOLTA dalle lettere di P.Aldo dall'24-12-2011 al 14-3-2012

Quelimane, 24 dicembre 2011
Carissimi, Buon Natale! Sono le 22:30. Ho terminato di celebrare la messa della notte di Natale nella cappella di san Paolo della Maddalena, fra le capanne della periferia. Il rito ha avuto inizio alle 19:00, per consentire alle famiglie di rientrare a un orario non avanzato. Qui, dopo le 22.00, è pericoloso girare tra le capanne senza illuminazione pubblica. I miei confratelli non sono ancora ritornati. Hanno concelebrato in cattedrale con inizio alle 21:00.
Stamani ho saputo che c'era il funerale della madre di un nostro infermiere. Sono andato al cimitero, dove ho constatato che i parenti della defunta non avevano provveduto a fissare una messa. Perciò si rischiava di fare la sepoltura senza rito religioso. Sono corso a casa, ho preso un tavolino, una tovaglia e il necessario per la messa.
Terminata la celebrazione nella cappella del cimitero, ho fatto le esequie. Il tutto con una temperatura sopra i 35░C. Abbiamo finito alle 10:40 in un bagno di sudore. I familiari sono rimasti contenti. Questa mattina, nell'ospedale di Quelimane, ho terminato le visite in agenda. Nel pomeriggio ho avuto un po' di tranquillità e sono riuscito a rispondere a tutte le e-mail che attendevano pazientemente il loro turno. Poi sono uscito per la messa della notte. Ora sto per andare a letto soddisfatto, per non aver lasciato nulla in sospeso.

Quelimane, 2 gennaio 2012
Avrei bisogno di Itraconazol, che sto per finire. La prigione di Quelimane è piena di detenuti con grandi micosi nelle natiche, nei genitali, nell'addome e nel tronco. Un altro farmaco che qui sta prendendo sempre più piede è il Kenacort retard 40 mg (triamcinolone acetonide). Alcuni miei colleghi hanno scoperto che io lo uso e me ne chiedono continuamente qualche scatola. I medicinali hanno una durata di utilizzo sempre più breve. Ma finora la Provvidenza non ci ha mai abbandonato.

Quelimane, 2 gennaio 2012
Carissimi, auguro a voi e a tutte le vostre famiglie un Buon Anno 2012! Che possa essere vissuto in pace e, quando finirà, possa essere ricordato come uno degli anni migliori!
Internet non funziona, come quasi sempre nei fine settimana. Ieri sera abbiamo celebrato la messa di ringraziamento di fine anno in parrocchia. D'un tratto s'è messo a piovere e ha continuato per due ore. Questa pioggia è stata considerata da tutti una benedizione, sia per aver interrotto il caldo asfissiante, sia per essere arrivata nel momento giusto per le tante famiglie che coltivano a riso un mezzo ettaro di terreno. Quando le piogge cadono abbondanti, si produce una decina o più di sacchi di riso da 70 kg. Ciò assicura di poter riempire lo stomaco per un anno intero.
╚ stato eletto il sindaco di Quelimane, appartenente al nuovo partito di opposizione alla Frelimo: si tratta del "Movimento Democratico del Mozambico". Ha vinto con il 62% dei voti. C'è un grande desiderio di cambiamento in giro. Ora si guarda al nuovo sindaco con la speranza che sia capace di far fare passi avanti alla città.
Martedý 3 gennaio 2012 partirò con tutti i miei confratelli alla volta di Milevane, per gli esercizi spirituali annuali e per l'assemblea. Ritorneremo l'11 gennaio. Là ci sarà un po' di fresco (900 metri), ma i collegamenti con il mondo saranno precari. Oggi e domani spero di aver tempo per rispondere a tutte le e-mail ricevute, in modo da non aver arretrati al momento di partire, perché da Milevane sarà difficile poter entrare in internet.
Chiudo rinnovando gli auguri e inviando un affettuoso saluto a tutti.

Quelimane, 20 gennaio 2012
Avrei bisogno di Ketamina e di altri medicinali, che ora elenco... Saranno molto graditi i calendari di quest'anno, specialmente quelli con i numeri grandi. Circa le cefalosporine iniettabili (2.000 fiale) e l'amoxicillina che scadranno nel giugno 2012, inviatemele. Prima di quella data le avrò certamente terminate.

Quelimane, 22 gennaio 2012
Vi chiedo alcune lampade speciali per un apparecchio che serve per neonati affetti da ittero neonatale: la terapia consiste nell'esposizione dei piccoli a una luce particolare. L'apparecchio che abbiamo in ospedale ha 6 lampade che sembrano al neon. Spero che possiate mandarcene. Delle 6 lampade una sola è rimasta in funzione. Dati relativi all'apparecchio: non c'è il nome né dell'azienda né del Paese di fabbricazione. Esistono scritte in ideogrammi che potrebbero essere cinesi, giapponesi o coreani. Dati relativi alle lampade: il numero scritto sulla lampada è YZ20BT13220050801. Quantità richiesta: per ora 6 esemplari, per vedere se funzionano (abbiamo solo un apparecchio in ospedale). Grazie!

Quelimane, 9 febbraio 2012
Ho saputo che le lampade sono state rintracciate presso una ditta di Torino, grazie alla vostra paziente ricerca. Stasera è arrivata la ketamina insieme con molti pacchi di cefalosporine, ceftriaxone, atenololo e amlodipina. Sono giunti anche molti calendari e parecchie agende. Vi chiederei alcuni farmaci:
1) Ossibutinina orale per controllare le incontinenze d'urgenza. Se ne usa una compressa al giorno. 500 compresse;
2) Etoricoxib da 90 mg e da 200 mg. ╚ un antiartrosico molto efficace. Quantità: 500 compresse;
3) Tamoxifeno 20 mg;
4) Coumadin 5 mg. Ne usiamo una scatolina ogni settimana, in 3 persone.
Per ora è tutto. Grazie!

Quelimane, 11 febbraio 2012
Carissimi, è arrivata la "grande zampata" del solleone! Siamo bagnati di sudore pur stando seduti e all'ombra. Abbiamo visto nel telegiornale l'abbondanza straordinaria delle nevicate e gli effetti del gelo in Italia. Che stridente contrasto!
Lunedý notte arriverà da Bologna il dr Stefano Boriani per una visita di quasi due settimane. Vorremmo fare qualche film didattico sulle varie tecniche operatorie.
La mia salute è buona. [...] In marzo forse ci sarà una campagna di fistole vescico-vaginali a Lichinga, nella provincia del Niassa, dove è vescovo Elio Greselin e dove vive con lui fratel Meoni.
Chiudo con i miei saluti più cari.

Quelimane, 24 febbraio 2012
Cara Maria Teresa, sono appena ritornato dalla riunione con il Direttore Provinciale della Sanità, la Direttrice dell'ospedale, il Direttore Provinciale della Dogana, due doganieri e l'incaricato delle finanze della Direzione Provinciale della Sanità. Il tema era: informazioni sulle nuove regole già in vigore per l'entrata in Mozambico di medicine e materiale sanitario. Da parte della dogana c'è la massima comprensione e il desiderio di non interrompere il flusso di aiuti che arrivano all'ospedale di Quelimane attraverso di me. Tutti ne sono coscienti e grati. Tuttavia bisogna osservare le norme di legge. Ciò che si deve fare è quanto segue:
1) a ogni gruppo di pacchi che arriva, devo fare una lettera di donazione a nome della Congregazione Dehoniana alla Direzione Provinciale della Sanità, informando sul contenuto di ogni pacco.
2) Il Direttore Provinciale a sua volta invia una lettera alla dogana, chiedendo la consegna immediata del materiale arrivato, di cui autorizza la ricezione. Poi invia un ispettore farmaceutico per controllare i pacchi e lo stato di conservazione dei medicinali, il quale firma la sua relazione d'ispezione.
3) Il tutto viene inviato immediatamente all'ospedale di Quelimane.
4) ╚ necessario che io riceva la nota con il contenuto di ogni pacco per poter informane il Direttore Provinciale della Sanità.
Ci sono 4 pacchi in dogana arrivati una settimana fa. Cosa contengono? Domattina dovrei consegnare la lista del contenuto dei 4 pacchi. Puoi rispondermi subito? Grazie di tutto.

Quelimane, 26 febbraio 2012
╚ stato qui il dr Stefano Boriani per circa dieci giorni. Abbiamo rievocato insieme i momenti più significativi della nostra amicizia, cominciata nel 1998, quando mi si era fratturata la seconda vertebra cervicale. Quest'anno si è offerto di fare un servizio di alto valore didattico, consistente nel filmare alcuni difficili interventi da mostrare a quelli cui insegno chirurgia. Armato di telecamera ad alta risoluzione, ha fatto tanti brevi film, da combinare in sede di montaggio, a seconda della loro importanza e riuscita. Ha ripreso i seguenti interventi: 1) la chiusura di una fistola vescico-uterina-vaginale, operata per via transaddominale e transvescicale, 2) una fistola vescico-vaginale classica, operata per via vaginale, di 4 cm, con gli ureteri che si aprivano nel margine della fistola. Il giorno dopo ha ripreso 3) la collocazione di fissatori esterni per immobilizzare una frattura esposta della tibia (collocazione fatta dal nostro collega ortopedico cubano), 4) un'elefantiasi dello scroto, 5) l'asportazione di un rene (nefrectomia) d'urgenza per via addominale. Di ogni intervento ha filmato le fasi salienti, poi ha fatto una presentazione in power point in cui, al posto delle diapositive, ci sono dei brevi filmati, preceduti da una didascalia. Insomma ha portato a termine un grande lavoro che lo ha occupato per molte ore di giorno e di notte. Gliene sono estremamente grato.
Il dr Boriani avrebbe dovuto filmare anche un'isterectomia per via vaginale, ma è rientrato in gran fretta in Italia per una difficile operazione urgente da eseguire presso la Clinica Ortopedica "Rizzoli" di Bologna. Per di più gli avevano telefonato che sua madre novantenne stava male. Essendo egli figlio unico, non poteva sottrarsi a questo dovere e ha preso il primo aereo per l'Italia.
Domenica scorsa sono andato a visitare il nuovo ospedale di Caia, sulla sua riva destra dello Zambezi. Mi interessava vedere a che punto fossero i lavori, perché lo avevo scelto, assieme ad altri posti, come sede per una serie di campagne di fistole. L'ospedale è finito, ma le attrezzature non sono state ancora montate. Stanno cominciando ora.
Ho conosciuto la giovane chirurga italiana del CUAMM, Alessandra, trasferita dall'Angola dove è stata 4 anni. ╚ piena di vita e di determinazione. Ha detto che si metterà in lista per imparare a operare le fistole.

Quelimane, 4 marzo 2012
Avevo pensato di venire in Italia nella seconda metà dell'anno, ma prevedo una serie di difficoltà a causa dello scarso tempo disponibile. Il mio impegno nel Programma Nazionale di formazione di chirurghi in grado di operare le fistole vescico-vaginali esige numerosi viaggi di lavoro durante l'anno, della durata minima di 9 giorni.
Quest'attività mi piace. La ritengo prioritaria. Tuttavia essa comporta numerosi sacrifici per trovare gli spazi adeguati - prima della partenza e dopo il ritorno -, per recuperare le visite ambulatoriali e le operazioni elettive. Per il prossimo novembre è inoltre previsto un viaggio in Bangladesh per partecipare alla riunione del Gruppo Internazionale di Lavoro per le fistole ostetriche, che si tiene ogni due anni. Non ultima c'è una considerazione economica: in marzo del 2013 il mio contratto con il Ministero della Sanità prevede un viaggio pagato in Italia di 30 giorni. Se invece rientrassi in patria quest'anno, dovrei accollarmi le spese. A proposito di considerazioni economiche, devo confidarvi che le riserve del cosiddetto Fondo Salute, dove convergono le offerte degli amici che mi sostengono, si sono assottigliate molto per le numerose richieste di aiuto dei tanti poveri che gravitano attorno all'ospedale di Quelimane. Alcuni gruppi, che si erano impegnati di aiutare questo o quel progetto da me elaborato, non possono più continuare a farlo. I progetti rimasti scoperti sono i seguenti:
1) Carrozzelle. Acquisto del materiale necessario per costruire e riparare le sedie a rotelle per i disabili. Negli ultimi 15 anni ne abbiamo prodotte alcune centinaia. Come tutti i veicoli, esse hanno bisogno di riparazioni e di manutenzione, sempre più frequenti, man mano che si logorano con gli anni. Ora siamo completamente fermi.
2) Ritorno a casa. I malati arrivati con l'ambulanza dai centri sanitari dei distretti, quando sono guariti e devono far ritorno a casa, non hanno i soldi necessari per pagarsi la corriera. Bivaccano sul terreno dell'ospedale, in vecchie strutture cadenti, che verranno presto abbattute per far posto ad altre costruzioni. Partono solo quando l'ambulanza del loro distretto, ripassando da Quelimane, può dare loro un passaggio. A volte trascorre più di un mese. Il prezzo medio di un biglietto per una distanza sui 150-200 km è di circa 10 Ç. Nelle stesse condizioni sono i carcerati quando finiscono la pena e debbono ritornare in famiglia.
3) Costruzione e riparazione di capanne. Quest'anno abbiamo avuto piogge torrenziali con allagamenti e interruzioni di strade di grande comunicazione. A Quelimane è passata la coda del ciclone Funso: capanne con l'acqua fino alle caviglie, pareti di fango crollate, coperture di foglie di palma volate via. Le richieste di aiuto sono aumentate, ma la nostra capacità di soccorso è molto piccola.
4) Aiuti agl'infermieri studenti universitari. Molti infermieri frequentano corsi universitari serali, dopo le ore di servizio. Gran parte del loro magro stipendio va in tasse e in più ci sono le spese per le fotocopie dei capitoli da studiare; la fonte è costituita dai tre esemplari stampati esistenti nella biblioteca dell'università. Chi volesse acquistarli, non potrebbe: non si trovano più, non sono più in vendita, essendo fuori catalogo.
5) Tirocinio degli alunni. Quest'anno abbiamo la presenza di 8 alunni del corso di laurea in chirurgia, che vengono per fare un tirocinio di 10 mesi, fino al 20 dicembre 2012, per imparare a operare le patologie più frequenti, nei tre campi di chirurgia generale, maternità e ortopedia traumatologica. Sono appena arrivati. Io sono il loro general tutor, quindi devo preoccuparmi di accompagnarli, distribuirli nei vari servizi, aiutarli a risolvere le difficoltà della vita di tutti i giorni. I vari specialisti che lavorano nei tre servizi sono responsabili della loro formazione. Il corso dura 5 anni e alla fine il titolo degli alunni sarà "Tecnico superiore in chirurgia".
6) Laurea in strumentazione e laurea in infermieristica. Un'altra novità importante è la decisione del Ministero della Sanità di iniziare a Quelimane il corso di laurea in strumentazione di sala operatoria e il corso di laurea in infermieristica. Ben 4 strumentisti e due anestesisti sono stati ammessi ai corsi, per cui ci apprestiamo ad attraversare una situazione difficile in sala operatoria per la drastica diminuzione di tali tecnici. ╚ vero che verranno a fare ore di pratica nella nostra sala, ma non potranno essere movimentati secondo le esigenze di lavoro.
7) Il mio servizio di cappellano del carcere continua ogni domenica e consiste nel celebrare la messa, cui faccio seguire una catechesi a partire dalle letture del giorno. Al termine attendo i reclusi con problemi di salute, che l'infermiere della prigione non è in grado di risolvere. I credenti cattolici, che assistono alla messa e alla catechesi, sono circa 120, su un universo di oltre 500 reclusi. La catechesi prepara al battesimo, alla prima comunione e alla cresima. Una decina di catecumeni a Pasqua riceveranno il battesimo. Il nostro vescovo è già venuto due volte per celebrare la messa ed amministrare la cresima in prigione.
8) I miei racconti. L'anno scorso ho terminato l'ultimo racconto (La montagna) e per ora non ho nulla in cantiere. Vorrei però scrivere qualcosa sul mondo delle fistole vescico-vaginali di origine ostetrica, per contribuire a far conoscere una realtà sommersa, ma molto diffusa e causa di grande sofferenza. L'Organizzazione Mondiale della Sanità l'ha messa tra le priorità sanitarie del secolo, per cui tutte le iniziative di prevenzione, cura, trattamento chirurgico e reinserzione nella vita sociale trovano incoraggiamento e appoggio anche economico. Per Natale 2011 è uscita - a spese di un mio caro amico - la raccolta dei miei racconti inediti degli ultimi 12 anni. ╚ stata una sorpresa, molto gradita e inattesa. Il titolo è Mission (m'è dolce il ricordare...). Il ricordare diventa particolarmente gratificante, quando si invecchia. Sono ancora vivi in me i racconti di mio padre e di mio nonno riguardo a vari episodi della loro esistenza. Godevo un mondo a sentirli ancora una volta dalla loro bocca. Mi rallegrava la soddisfazione che traspariva dalla loro voce. Ebbene, ora che sono arrivato alla loro stessa età, spero che ci sia qualcuno che goda alla rievocazione di fatti e di esperienze della mia vita.
Passo ora ai saluti. Il vostro ricordo e la vostra simpatia mi sono sempre di grande aiuto. Desidero ringraziarvi di cuore, mentre vi auguro Buona Pasqua.

Quelimane, 7 marzo 2012
Cara Maria Teresa, i pacchi sono stati sdoganati senza censure. Anche le caramelle, i calendari, le agende, le borsine, le bamboline, sono passate senza complicazioni. C'è stato però un inconveniente: poiché il contenuto dei pacchi è costituito prevalentemente da medicine, qualcuno in dogana ha pensato che fossero medicinali urgenti, da consegnare sùbito a chi di dovere per l'ispezione. Due ispettori farmaceutici della Direzione Provinciale sono andati in moto alla Dogana. L'ispezione è durata dalle 8:30 alle 11 e ha interessato tutti i pacchi. Alla fine i due funzionari hanno detto di chiamare una macchina, per recapitare il tutto al destinatario. L'ospedale non aveva a disposizione nessuna vettura. Cosý sono andato io in dogana, dopo aver finito le ecografie, alle 12:15. I pacchi con la carta rotta e rabberciati alla meglio con nastro adesivo sono stati caricati sulla mia auto. Ho portato tutto nella nostra farmacia, dove li hanno aperti perché vedessi in generale che cosa fosse arrivato. L'apertura è stata fatta in modo scorretto: i nastri adesivi strappati o sfondati a colpi di chiave. Il personale ha sùbito cominciato a chiedere: posso prendere questo calendario? questa bambolina per mia figlia? queste caramelle per noi che abbiamo scaricato i pacchi? queste borsine? questi quaderni per i nostri figli? ecc. Di positivo c'è stato che non hanno preso nulla senza il mio assenso. Le medicine sfuse e i campioni gratuiti sono, per la maggior parte, cose sconosciute ai nostri farmacisti locali e sono rimasti in scatoloni alla rinfusa. Dovrò, più avanti, andare a prendere quegli scatoloni e portarli a casa, per separare, ordinare e usare. Le eventuali tasse doganali arriveranno in séguito, se ce ne saranno da pagare.
Oggi è arrivato un altro pacchetto da 2 kg, con le calze elastiche e parecchie medicine di uso speciale (tamoxifeno, coumadin, ossibutinina, kenacort). Per fortuna erano in un pacchetto piccolo, passato senza controlli; quindi ho potuto riceverlo direttamente a casa, altrimenti le medicine sarebbero finite sfuse in uno scatolone anonimo.
C'erano anche le 6 lampade per la culla termica.
Avrei bisogno di fili di vicryl, cateteri vescicali, sonde naso-gastriche da bebè, di Ch 6 per canalizzare gli ureteri che si aprono sul margine della fistola e sonde di aspirazione Ch 8, con la possibilità di connettersi alle sacche di urina. Negli ospedali più periferici dove andremo quest'anno non c'è questo materiale di uso corrente.

Quelimane, 14 marzo 2012
Assieme a padre Bellini ho rivisto i conti per controllare la situazione economica del "Fundo Sa˙de" [= Fondo Sanità], che è fondo generale, dove convergono tutte le entrate destinate all'attività caritativa dell'ospedale di Quelimane e ad aiutare gli studenti, specialmente universitari.
Orbene, abbiamo ritirato dalla banca BCI tutto quello che c'era: 9.000 euro. I primi 5.000, cambiati in meticais, sono serviti per pagare gli aiuti ai poveri e la prima rata trimestrale di otto studenti universitari, già in lista dagli anni anteriori.
Gli altri 4.000 euro, cambiati in meticais, sono serviti per pagare il latte maternizzato di aprile, maggio e giugno. Sono rimasti 1.475 euro che devono bastare per tutte le varie spese caritative dei prossimi mesi. La situazione è estrema. Potremo pagare gli stipendi dei lavoratori dell'ospedale, che ancora non sono a carico dello Stato, per il solo mese di marzo 2012: 61.000 meticais. In questo momento abbiamo 73.113 meticais.

Padre Aldo Marchesini
( modificato in data 3-12-2012)
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