Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
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(Auguri a Padre Aldo per i suoi 43 anni di attività in Mozambico!)
Archivio delle lettere di Padre Aldo a partire dal 10-12-00
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Padre Aldo
Qui sono archiviate le raccolte delle lettere di Padre Aldo a partire dalla data di origine del presente sito.
Qui è contenuta una importante storia di alta professionalità, di grande altruismo, una cronaca quasi quotidiana degli enormi problemi di un popolo senza colpa e della silenziosa ed eroica lotta di un piccolo grande medico che, incurante delle difficoltà, riesce a curare persone malate grazie all'aiuto di molti benefattori.
Una storia da rileggere e da non dimenticare.


LETTERE

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RACCOLTA dalle lettere di P.Aldo dall'25-5-2012 al 18-8-2012

Quelimane, 25 aprile 2012
Carissimi, se mi mandaste ancora 3000 euro, potrei pagare gli stipendi di 7 persone finché non saranno assunte dallo Stato. Si tratta di inservienti che lavorano nell'ospedale di Quelimane. Invece i 6 che non hanno i requisiti per essere assunti saranno a mio carico "per sempre". Ci sono poi gli studenti che avevo cominciato ad aiutare negli anni passati (infermieri e figli di infermieri), di cui ho pagato solo il primo semestre di tasse. Senza contare la pressione degl'indigenti, che vengono a mendicare una latta di mais o a chiedere i soldi per tornare a casa. [...] Sono arrivati lunedì i 2 pacchetti da 2 kg con il filo di sutura, il pacchetto con gli occhiali, un pacco di ceftriaxone, tamoxifeno e amoxicillina del CFS. I pacchi più grandi sono in dogana e potremo ritirarli fra giorni.

Quelimane, 5 maggio 2012
Caro Matteo, auguri! Prego per te in occasione della tua prima Comunione. Possa tu ricevere la grazia di comprendere il mistero che vivi in prima persona. Ho saputo dalla nonna che hai deciso di trasformare i regali di prima Comunione in un'offerta per i poveri, per l'ospedale di Quelimane e per i carcerati. È tutta povera gente che non potrà mai ricambiare. Rallegratene, perché così puoi godere della beatitudine collegata: " Quando fate una cena, invitate poveri, ciechi e storpi, che non potranno ricambiarvi e sarete beati, perché ne riceverete ricompensa dal vostro Padre Celeste ". Da parte mia un sentito ringraziamento. Zio Aldo.

Quelimane, 19 maggio 2012
A metà aprile sarei dovuto andare per due settimane a Nampula e Nacala per la campagna delle fistole vescico-vaginali, ma a causa dei continui rinvii non sono ancora partito. Forse partirò venerdì prossimo. Potete immaginare quante visite ambulatoriali e quante operazioni sono state spostate, per adeguarle ai nuovi orari di viaggio. Tutto invano! Le operazioni si accumulano senza che si possano riprogrammare, perché le pazienti non hanno telefono, né io so dove abitano. Questo stress forse è stato la causa di un potente raffreddore che mi è arrivato - senza alcun motivo apparente - in meno di tre ore. Un'accelerazione da zero fazzoletti a tre per ora, in un pomeriggio. Ieri non ho potuto operare, quindi ho cancellato e rinviato tre persone. Il rinvio del viaggio all'ultimo momento (dovevo partire ieri) è stato provvidenziale. Fra una settimana spero di essere di nuovo in forma. Riguardo ai pacchi, se ne sono accumulati più di una ventina, perché gl'ispettori della sanità non sono riusciti a mettersi d'accordo con quelli della dogana per l'apertura, catalogazione, registrazione e ricollocazione (alla rinfusa) delle medicine nei pacchi. Molti pacchi che contenevano medicine varie in disordine hanno richiesto pomeriggi interi nonché dopocena per organizzarne l'utilizzazione. Spero di finire questo pomeriggio o al massimo domani, domenica. Dopo questa cronaca, spero che siate più benevoli verso i miei passati silenzi! E ora alcune richieste:
" almeno 1.000 sacche di colostomia ad apertura variabile;
" tubi per drenaggi toracici;
" kits per drenaggi toracici (recipiente per ricevere il liquido drenato, con i tubi di connessione al tubo di drenaggio che entra nel torace);
" drenaggi aspirativi tipo "protovac" a soffietto (se ci fosse un catalogo digitale in modo che io possa scegliere il tipo giusto, avvertitemi!);
" spongostan (sono spugnette emostatiche da mettere dentro i tessuti operati che sanguinano a nappa).
Grazie. Un caro saluto. Aldo

Quelimane, 20 maggio 2012
Mia cara nipote Sara, ho letto con commozione la tua lettera in cui mi dici di aver deciso di trasformare i regali della Cresima in un'offerta per i poveri di Quelimane. A nome degli anonimi, viventi in povertà, che entreranno a partecipare della tua gioia per il dono dello Spirito Santo - tu stessa hai aperto loro la porta con la tua rinuncia -, ti auguro di ricevere "uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di Lui" (Ef 1, 17b). Le gioie dello Spirito sono incomparabili! Grazie e un abbraccio. Zio Aldo.

Quelimane, 29 maggio 2012
Carissimi, oggi è sabato (pomeriggio). Da martedì scorso internet non funziona qui a Quelimane. Vi informo sulle ultime novità, pur sapendo che questa mia vi giungerà in ritardo, quando ormai le novità non saranno più tali. Il tanto programmato viaggio a Nampula e Nacala, per operare le fistole vescico-vaginali, è stato definitivamente sospeso mercoledì scorso per mancanza di fondi disponibili. Forse la situazione si sbloccherà alla fine di giugno. Vedremo. Questo viaggio fantasma mi ha fatto cambiare molti appuntamenti. Pensando di partire, avevo rinviato i pazienti da operare. All'ultimo momento il viaggio è stato rimandato di una settimana. Ormai le persone erano state cancellate dalla lista e fatte slittare a dopo il mio ritorno. Non potevo più avvisarle. Questi rinvii sono andati avanti per 4 settimane, facendo spostare altre persone. In questo modo ho accumulato molte pazienti in attesa. Una seconda novità è che comincia a Quelimane nel nostro ospedale il corso di laurea in Strumentazione di sala operatoria. Dura tre anni, di cui due residenziali e un terzo nel luogo di origine degli iscritti. Gli alunni sono 35, tutti strumentisti da vari anni. Il più giovane ha 28 anni e il più anziano 52. Io non terrò lezioni. Ho dovuto accettare di essere il direttore del corso di laurea, in quanto persona di fiducia e professionalmente seria, che garantisca il successo a questo primo tentativo di decentramento rispetto alla capitale: prima d'ora infatti queste lauree potevano essere conseguite solo a Maputo. È una grande responsabilità, ma l'accetto perché non ci sono altri chirurghi stabili e anziani e perché è un servizio molto utile per le persone che hanno bisogno della chirurgia per essere curate. Cominceremo lunedì prossimo. Essendo la prima volta che l'ospedale assume tale responsabilità, ci saranno molte cose da aggiustare lungo il percorso; ma qui si percepisce un certo entusiasmo. Il Mozambico è un paese di giovani. Il 50 % della popolazione ha meno di 20 anni. Perciò il numero delle persone di una certa età è limitato e c'è ancora un certo rispetto generazionale verso i più anziani. La mia salute si è ripresa dopo il forte raffreddore della settimana scorsa. Ho ancora la voce raffreddata, ma per fortuna questa volta l'infezione non è scesa alle vie respiratorie, per cui niente tosse. Chiudo augurandovi una buona festa di Pentecoste, che è domani, anche se questa mia vi arriverà a festa passata.

Quelimane, 3 giugno 2012
Carissimi, vi ringrazio per i rallegramenti. In effetti questa è una carica più onoraria che effettiva. Comunque devo dedicare attenzione. Il corso di laurea comincia con difficoltà di tipo logistico. Gli alunni sono 35, provenienti da varie province. Sono tutti già professionisti esperti: fanno gli strumentisti da parecchi anni. Quelli che vengono da fuori hanno vitto e alloggio nella scuola di Scienze della Salute di Quelimane, situata sulla strada di Zalala a 10 km dalla città. Non c'è ancora un mezzo di trasporto. Per ora imprestiamo un piccolo autobus dell'ospedale, da 30 posti, unica vettura in servizio: fa da ambulanza, chiama e riporta i medici di urgenza, trasporta medicamenti e alimenti e materiale vario comprato per l'ospedale. È ridotto in condizioni miserevoli e frequentemente avariato. C'è poi il problema di dove sistemare 35 strumentisti che, a turni, dovranno frequentare il blocco operatorio. La struttura è piccola. Si dovranno piantare chiodi sulle pareti per appendere i vestiti, quando si entra nella sala operatoria. Il corso è iniziato lunedì con le lezioni teoriche. Ieri sera ho fatto ordine nel ripostiglio dove teniamo gli occhiali. Abbiamo esaurito lo stock degli occhiali +1, 50 (degli altri ne abbiamo ancora). Se poteste inviarne almeno una dozzina, ci fareste un grande favore. Un caro saluto e buona festa della Santissima Trinità.

Quelimane, 8 giugno 2012
Abbiamo finito le soprascarpe di plastica "usa e getta", necessarie per entrare nel blocco operatorio. Sono di plastica sottile, azzurre. Ne dobbiamo usare a migliaia, perché ora il nostro ospedale è un "ospedale-scuola", e abbiamo molti alunni infermieri che devono fare una settimana di pratica nel blocco operatorio. Ce le forniva il ministero. Oggi siamo andati a fare la richiesta al magazzino di Stato e ci hanno detto che le soprascarpe sono finite e non ne hanno più ricevute da Maputo. Credo che costino poco e che si possano trovare con facilità. Potreste mandarcene qualche migliaio?

Quelimane, 18 giugno 2012
Ho potuto concedermi finalmente tre quarti d'ora di libertà, dopo aver finito tutte le cose da fare prima di partire. Domattina tutti noi padri dehoniani andremo al Gurúè per l'Assemblea della provincia mozambicana, insieme con il padre Ornelas, superiore generale. Domani viaggio d'andata; mercoledì, giovedì e venerdì riunione; sabato ritorno. Domenica riposo e lunedì Festa Nazionale dell'Indipendenza. Posso quindi considerarmi all'inizio di una settimana di ferie (o quasi). Sono stati giorni di corse, ma ora posso partire in relax. La scuola di laurea in Strumentazione di sala operatoria sta decollando faticosamente. Ci sono molti problemi logistici da risolvere. Anche l'orario di pratica in sala operatoria è ancora confuso. Bisogna rodarsi un poco, per trovare il giusto regime. I viaggi per le fistole vescico-vaginali sono in alto mare. L'unico fissato è quello a Beira dal 14 al 29 luglio 2012. Chiudo qui, perché domani è bene che io non viaggi assonnato. Ho con me in macchina altri due padri, entrambi autisti di lungo corso.

Quelimane, 24 giugno 2012
Sono tornato ieri dal Gurúè. L'assemblea dei padri dehoniani è stata utile. C'eravamo tutti. Mi ha appena telefonato la direttrice clinica in carica, per chiedermi se posso trovare cateteri vescicali a 3 vie Ch 20, per operare le prostate per via endoscopica. La riserva che comprammo tempo fa è finita. Vi chiederei di ordinare almeno cinquanta cateteri a 3 vie Ch 20 della "Rusch" per telefono e poi spedirle in un pacchetto da 2 kg. Inoltre l'emergenza cateteri foley continua (quelli economici a 2 vie). Abbiamo ricevuto circa 500 nuovi cateteri Ch 16 e Ch 18, ma sono già quasi finiti. Ne consumiamo moltissimi. Vi chiederei di fare anche un ordine di 1.000 cateteri, di cui seicento Ch 16, duecento Ch 14, duecento Ch 18. Questi possono arrivare anche in pacchi grandi.

Quelimane, 25 giugno 2012
Grazie per i cateteri a due e a tre vie! Ho telefonato al direttore nazionale del servizio di urologia del Mozambico: neppure loro avevano cateteri a tre vie. Da più di un anno non operano in endoscopia le prostate! [...] Oggi è la festa dell'Indipendenza, ottenuta 32 anni fa. Si festeggia inoltre il cinquantesimo anniversario della fondazione della Frelimo [Fronte di Liberazione del Mozambico]. Al Gurúè abbiamo avuto giorni tranquilli, con riunioni a orari umani. Non avevo portato con me il computer per stare in relax. Domani si riprende l'attività. I pacchi ultimi (una quarantina) dovevano essere ispezionati questa settimana prima di venerdì 22 giugno. In maggioranza sono pacchi inviati da Trevisan e contengono 15 mila flaconi di cefalosporine [antibiotici a largo spettro].

Quelimane, 10 luglio 2012
Qualche riga per aggiornarvi. Si è concretata finalmente la "campagna" di fistole vescico-vaginali di Beira. Partirò in aereo sabato 14 luglio 2012 alle 21:15 da Quelimane a Maputo e il giorno dopo alle 7 da Maputo a Beira. Rimarrò là 14 giorni. Nella prima settimana avrà luogo un seminario (workshop) con alcune lezioni e conversazioni, oltre a 8 ore di operazioni al giorno. Parteciperanno anche la dottoressa Ambaye, etiope, considerata una delle stelle di prima grandezza nel settore delle fvv, e il dott. Igor Vaz, urologo cattedratico all'Università di Maputo. Il terzo professore sarei io. La finalità è di fare una sessione di casi difficili e superdifficili, per mostrare ai nostri alunni più progrediti qualche operazione speciale. La seconda settimana sarà di casi più semplici, per un numero di partecipanti più allargato, senza Ambaye e Igor Vaz. Il nostro corso di laurea in Strumentazione va avanti, seppure con difficoltà: prima fra tutte la mancanza di un trasporto efficiente e di proprietà della scuola. Trenta alunni su 35 dormono a 10 km, nell'istituto di Scienze della salute di Quelimane, sulla strada di Zalala. Il nostro ospedale è diventato soprattutto una scuola, dove si possono frequentare corsi per ostetriche, agenti di farmacia e tecnici di medicina. La pressione delle operazioni d'urgenza è in aumento: stiamo per arrivare all'urgenza numero 1.000 del 2012. Negli anni passati vi si arrivava nell'ultimo bimestre (novembre-dicembre). Questa è la prima settimana d'inverno tropicale. Inverno blando, per ora. Un caro saluti a tutti.

Beira, 22 luglio 2012
Vi scrivo da Beira, dove mi trovo da una settimana, ospite, come al solito, dei gesuiti. Il 7 ottobre prossimo sarà consacrato arcivescovo di Beira il padre Claudio Dalla Zuanna scj, che è stato missionario in Mozambico per 18 anni e attualmente sta a Roma con l'ufficio di vicario generale della congregazione. Ha 54 anni. La prossima campagna di fvv dovrebbe avvenire sotto la sua giurisdizione. Questa sessione è stata caratterizzata dalla visita di 4 giorni della dottoressa etiope Ambaye, una vera maga in queste operazioni. Ha una sicurezza straordinaria e una tecnica raffinata. Ho operato con lei come primo aiutante 7 volte e ho imparato molto. Trovare qualcuno a questo livello di eccellenza è una grande soddisfazione. Abbiamo ricevuto 91 pazienti, delle quali 56 già operate in questa settimana (le altre 25 lo saranno nella prossima). Dieci pazienti non presentavano patologie tali da essere operate. Abbiamo a disposizione tre sale operatorie. Sono venuti da Maputo due urologi mozambicani esperti in fvv che hanno dato un aiuto poderoso. Abbiamo un po' forzato la mano, finendo sempre dopo le 19, con 12 ore di lavoro ogni giorno, tranne il sabato, in cui ci siamo fermati alle 14. Non posso nascondere che ci siamo stancati, ma la soddisfazione è stata grande. Ne valeva la pena! La mia salute va bene. Il freddo quest'anno non è arrivato qui a Beira. Di solito luglio è il mese più freddo dell'anno; eppure non occorre la coperta nel letto. Il clima si sta surriscaldando davvero.

Beira, 28 luglio 2012
Oggi, sabato mattina, ho finito di preparare le borse per ripartire alla volta di Quelimane. Alle 10 verrà a prendermi il dott. Miranda per portarmi all'aeroporto. La campagna delle fistole vescico-vaginali è finita, con un certo successo: abbiamo operato 87 pazienti di varie patologie urinarie, di cui 74 avevano una vera fistola vescico-vaginale. Al momento della nostra partenza le donne che bagnavano il lenzuolo erano 11, cioè il 15%. Il tasso di successi dell'85% corrisponde a quello preconizzato dall'OMS per un "buon" servizio di chirurgia di fistole. Come già vi scrissi, la partecipazione della dott.sa etiope Ambaye ci ha entusiasmato tutti con la sua abilità e con la facilità apparente con cui risolveva i casi difficili. Lei ha operato 14 pazienti in tre giorni e io ho avuto la possibilità di fare da primo aiutante in sette delle sue operazioni, potendo così accompagnare da vicino il suo procedere. Penso di aver appreso varie cose di cui farò tesoro. Tra le 11 che bagnano il letto ce n'è anche una operata da lei. Questo ci induce a considerare questa chirurgia molto delicata e non sempre risolutiva. Il fatto che anche lei abbia avuto un insuccesso ci aiuta ad accettare con più serenità anche i nostri. Abbiamo fatto marce forzate, tornando a casa più volte verso le 20:30 o le 21. Bisognava approfittare della presenza di pochi giorni sua e del dott. Igor Vaz, un altro grande specialista di casi difficili, professore di urologia di Maputo. È mozambicano di etnia indiana. Da giovane, fu uno dei due primi miei alunni in questa chirurgia, quando nel 1986 andai per un mese a Inhambane per operare 27 pazienti. Il gruppo degli alunni è stato di otto. Hanno potuto operare molto anch'essi ed essere protagonisti in gran parte dell'85% dei casi risolti. La prossima campagna dovrebbe essere a Nampula e Nacala-Porto, una settimana in ogni ospedale. Sarà in settembre, sùbito dopo la partenza per l'Italia di Luigi Franchini. Domani arriverà a Quelimane il prof. Viñas, chirurgo spagnolo di Lérida, in Catalogna. Verrà con la moglie infermiera e una figlia fisioterapista. Lavorerà con noi in ospedale e ripartirà il 24 agosto. Sono care persone, già venute altre volte, ospiti in casa nostra (La Sagrada Família).

Quelimane, 5 agosto 2012
Siamo appena ritornati da Ruace, dopo la nostra partenza venerdì mattina. In realtà siamo arrivati solo fino a Lioma, per partecipare alla cerimonia della posa della prima pietra fatta dal vescovo davanti a numerose suore "vittoriane" mozambicane e ad alcuni invitati, tra cui io e il prof. Viñas e famiglia. Prima della benedizione si è fatta la cerimonia tradizionale di informazione e richiesta di benevolo accompagnamento delle attività, da parte degli antenati della regione. Si è fatta un'offerta di farina e di varie bevande a tutti loro, mentre l'autorità tradizionale raccontava agli antenati i particolari del progetto e della funzione dell'orfanotrofio. Erano presenti dieci orfani di Ruace e anche le suore Regina e Isabel. Mi hanno confidato che la spesa è enorme e che si sono impegnate a pagare rate di 24 mesi, pur senza essere in possesso dei soldi necessari. È un atto di fiducia eroica nella Provvidenza. Devono pagare ogni mese 417.000,00 Meticais, pari a 12.264,00 € al mese!!! La costruzione dovrà essere conclusa in 365 giorni. Bisogna mettere in moto qualche pezzo grosso, se no sarà un fallimento. Sarebbe un peccato...

Quelimane, 18 agosto 2012
Domani arriverà il Ministro della Sanità, per inaugurare il corso di laurea in Strumentazione e quello in Infermieristica. Al pomeriggio riceverà gli alunni con il loro direttore (io). Martedì prossimo sarà la festa della città di Quelimane: compirà 70 anni. Grazie a tutti i benefattori.


Padre Aldo Marchesini.
( modificato in data 3-12-2012)
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