Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
Sito Ufficiale
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(Auguri a Padre Aldo per i suoi 43 anni di attività in Mozambico!)
Archivio delle lettere di Padre Aldo a partire dal 10-12-00
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tutte le vecchie lettere dal 10-12-00 al 20-07-16 in formato compresso ZIP (KB 274,8)[2006]

LETTERE

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Padre Aldo
Qui sono archiviate le raccolte delle lettere di Padre Aldo a partire dalla data di origine del presente sito.
Qui è contenuta una importante storia di alta professionalità, di grande altruismo, una cronaca quasi quotidiana degli enormi problemi di un popolo senza colpa e della silenziosa ed eroica lotta di un piccolo grande medico che, incurante delle difficoltà, riesce a curare persone malate grazie all'aiuto di molti benefattori.
Una storia da rileggere e da non dimenticare.


LETTERE

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Quelimane, 13 dicembre 2014
Carissimi, ci approssimiamo al Natale e alla fine dell'anno: esami da sostenere, tasse scolastiche da pagare. Per molti studenti e famiglie questa è una spesa insostenibile. In più sono cominciate le piogge. Ieri c'è stato un piccolo ciclone che ha portato via una parte delle lamiere del tetto della nostra casa [la Sagrada Família]. Potete immaginare le difficoltà di chi vive in una capanna con il tetto di frasche di palme da cocco. Sono piccole emergenze che non finiscono mai. Potreste inviarmi un aiuto (anche piccolo) per sostenere questa povera gente nelle sue necessità? Grazie!
Buon Natale e Buon Anno a tutti quanti.

Quelimane, 16 gennaio 2015
La settimana scorsa, mentre eravamo in ritiro spirituale e partecipavamo ai lavori dell'assemblea dei padri dehoniani al Gurúè, è sempre piovuto. Sabato scorso siamo andati dal Gurúè all'Alto Molócuè (250 km) per partecipare alla prima messa di uno dei due sacerdoti novelli, ordinati al Gurúè domenica 4 gennaio 2015. Il viaggio è avvenuto sotto la pioggia. Dopo la messa e il pranzo siamo partiti in macchina per tornare a Quelimane. Verso le 18 abbiamo attraversato il fiume Licungo servendoci del grande ponte costruito nel 1941, per entrare a Mocuba. Alle ore 20 siamo giunti a Quelimane, sempre sotto una pioggia ininterrottta. Il giorno dopo, in mattinata, è mancata l'energia elettrica. È ritornata solo il giorno dopo, verso mezzogiorno.
A sera sono tornato a casa. Il padre Onorio mi ha informato che due nostri padri erano bloccati dall'altra parte del fiume Licungo, perché la furia delle acque in piena aveva strappato via circa 15 metri di ponte. Ho visto il telegiornale, dove è stato mostrato il ponte parzialmente distrutto. Ho saputo anche che tutto il nord del Mozambico era senza energia elettrica da lunedì mattina. Sono caduti diversi tralicci dell'alta tensione che dalla centrale elettrica di Cahora Bassa arriva alla sottostazione di Alto Molócue e da lì parte per elettrificare tutto il nord del Paese. Il traliccio caduto presso Quelimane è stato riattivato. Perciò abbiamo l'energia elettrica, mentre i molti altri tralicci caduti a nord del fiume Licungo sono ancora in riparazione. Uno dei tralicci principali non si trova più, portato via dalle acque straripate.
Potete immaginare il dramma della gente. A nord del Licungo non c'è energia elettrica; tutte le città sono ferme, i cellulari sono scarichi, i computers non funzionano, le comunicazioni sono interrotte, molti alimenti sono andati a male e i disagi sono senza fine. Siamo al culmine dell'estate e nessun apparecchio di aria condizionata funziona, i frigoriferi sono spenti, le celle delle camere mortuarie aperte. Questa è la situazione del momento. Vi chiedo di partecipare al dramma della nazione.

Quelimane, 19 gennaio 2015
Grazie a Dio Padre, cui bisogna rivolgersi domandandogli di aiutare i molti che chiedono soldi per necessità urgenti. Il braccio di Dio non s'è accorciato.

Quelimane, 23 gennaio 2015
Ho ricevuto la notizia dei suoi due generosi bonifici per i poveri in mezzo a cui vivo a Quelimane.
Ai poveri dico sempre di pregare con fede Dio perché tocchi il cuore di qualche benefattore che invii il necessario per aiutare tutti quelli che hanno urgenti necessità.
Sono contento di poterne ringraziare uno concreto e di grande cuore! Che Dio la benedica. P.Aldo Marchesini

Quelimane, 28 gennaio 2015
Carissimo, ho saputo della sua offerta di 1.200 euro per i poveri di Quelimane. Non potevano essere inviati in un momento migliore.
La provincia della Zambesia, la mia, è in ginocchio per le inondazioni: ponti crollati, strade interrotte, linee di alta tensione cadute. Grazie! P. Aldo Marchesini.
[Nota della redazione: Abbiamo avuto le prime avvisaglie del peggioramento della salute di Aldo il 2 febbraio 2015, quando ci ha chiamato via-skype, dicendo di avere febbre alta e molta tosse, ma soprattutto una preoccupante linfopenìa (povertà di globuli bianchi, con conseguenti difese immunitarie molto scarse). Ciò lo esponeva al rischio di qualsiasi malattia.
Si è parlato anche di un suo ritorno in Italia, poi sconsigliato dai medici di Bologna, per evitargli strapazzi e il rischio di essere contagiato. Abbiamo contattato diversi monasteri di clausura per chiedere preghiere per Aldo]

Quelimane, 6 febbraio 2015
Bollettino medico di oggi, 6 febbraio.
Dopo un sonno ristoratore ininterrotto, mi sono svegliato bagnato di sudore, dovuto al paracetamolo preso alle 20 perché avevo 38,2 di febbre. Stamani la temperatura è di 36,4º. L'appetito è ritornato e mangio con gusto. Passo la giornata nella sala di pianterreno dove riceviamo le persone. Qui la temperatura è più amena, perché c'è un'ampia ventilazione naturale: la sala non ha vetri alle finestre, ma solo retìne.
Ho portato con me anche il computer questa sera. Ho una fila di e-mail da aprire. Spero di riuscire almeno a leggerle prima che il collegamento con internet cada.

Quelimane, 7 febbraio 2015
Anche oggi non ho avuto febbre, ma la tosse è stata molto insistente.
Continuo con il trattamento con ceftriaxone (un grammo) e cotrimoxazol (due ampolle di 12 in 12 ore, intravenose).
Lo stato generale è migliorato. Mi sento in grado di fare qualche attività.
Ho ricevuto molte visite durante tutto il giorno, tra cui quella del Governatore della provincia e della Direttrice provinciale della salute.
Oggi abbiamo avuto l'incontro della commissione della pastorale della salute, con la presenza da irmã Paquita. Per migliorare le mie difese immunitarie, mi ha proposto di ingoiare il succo di tre limoni, 6 agli e miele… Non ho potuto sottrarmi a questo metodo, però spero che mi faccia bene. Domani passerò al trattamento orale: ceftizima (1 compressa al dì) e cotrimoxazolo (2 cpr ogni 12 ore).
In conclusione, mi sto avviando alla guarigione.

Quelimane, 17 febbraio 2015
Sono sempre in attesa del bonifico (n.d.r.: la settimana scorsa abbiamo spedito un bonifico di 4.000 euro con le ultime offerte), essendo pressato da moltissime richieste sia di studenti che devono pagare le mensalità arretrate per poter ritirare il diploma della scuola già conclusa e concorrere così a posti di lavoro - soprattutto come insegnanti nelle scuole elementari - sia di famiglie con la capanna quasi inservibile dopo i danni delle ultime grandi piogge. Ho scritto anche al segretariato missioni dehoniane, con la preghiera di diffondere la notizia dell'alluvione tra le nostre case missionarie: danno sempre qualche offerta. Mando anche alcune foto di capanne malridotte già da prima delle piogge e ora in pessime condizioni.
Per raccogliere offerte, si può fare un appello da inserire nelle "Lettere" e nel sito? Per rifare un'intera capanna ci vogliono circa 500 €, ma in molti casi si tratta di ricostruire una parete crollata o sostituire le foglie di palma dei tetti e basterebbero 200 o 300 €. Ieri sono andato in ospedale per casi urgenti, sollecitato dalle direttrice, che però mi ha a mala pena concesso di uscire di casa solo per le visite, in modo che non si accumulassero abnormemente. Oggi sono uscito solo per le visite al Centro de Saúde, vicino alla Sagrada Família.
Domani non andrò in ospedale. Solo giovedì alle 11 per le visite e venerdì per le ecografie. Sabato e domenica riposo. Sto ritornando alla pienezza della salute, ma manca ancora qualcosa.
Padre Aldo Marchesini

( modificato in data 3-12-2012)
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