Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
Sito Ufficiale
Sabato  25-11-2017   ore  6:52    Buongiorno   IP 54.81.139.56
(Auguri a Padre Aldo per i suoi 43 anni di attività in Mozambico!)
Archivio delle lettere di Padre Aldo a partire dal 10-12-00
Clicca sul nome del file scelto per leggerne ora il contenuto, oppure clicca qui per scaricare
tutte le vecchie lettere dal 10-12-00 al 20-07-16 in formato compresso ZIP (KB 274,8)[2006]

LETTERE

dal 10-12-00 al 28-05-01

dal 29-05-01 al 22-11-01

dal 02-12-01 al 29-04-02

dal 03-05-02 al 28-11-02

dal 07-12-02 al 07-09-03

dal 14-09-03 al 04-01-04

dal 20-01-04 al 14-04-04

dal 08-05-04 al 14-12-04

dal 02-03-05 al 10-09-05

dal 23-09-05 al 05-02-06

dal 24-02-06 al 12-11-06

dal 10-12-06 al 31-03-07

dal 29-05-07 al 12-11-07

dal 24-11-07 al 05-09-08

dal 27-01-09 al 20-03-09

dal 16-05-09 al 27-09-09

dal 12-04-10 al 30-05-10


Padre Aldo
Qui sono archiviate le raccolte delle lettere di Padre Aldo a partire dalla data di origine del presente sito.
Qui è contenuta una importante storia di alta professionalità, di grande altruismo, una cronaca quasi quotidiana degli enormi problemi di un popolo senza colpa e della silenziosa ed eroica lotta di un piccolo grande medico che, incurante delle difficoltà, riesce a curare persone malate grazie all'aiuto di molti benefattori.
Una storia da rileggere e da non dimenticare.


LETTERE

dal 16-11-10 al 23-01-11

dal 11-04-11 al 12-06-11

dal 14-07-11 al 03-12-11

dal 24-12-11 al 14-03-12

dal 25-05-12 al 18-08-12

dal 22-06-13 al 13-07-13

dal 22-06-13 al 20-09-13

dal 22-10-13 al 01-12-13

dal 08-12-13 al 10-03-14

dal 22-03-14 al 21-09-14

dal 02-10-14 al 27-11-14

dal 13-12-14 al 17-02-15

dal 04-06-15 al 29-08-15

dal 06-10-15 al 23-11-15

dal 20-02-16 al -.t-xt

dal 26-03-16 al 13-06-16

dal 25-06-16 al 20-07-16

dal 04-06-15 al 29-08-15

Quelimane, 4 giugno 2015
Carissimi, ho cercato di chiudere le visite mediche ambulatoriali. La direzione mi appoggia e anche le persone cui ho parlato sembrano capire. Vorrei riuscirci senza dover usare un cuore di pietra. Chiedo aiuto a Dio nella preghiera. La settimana critica sarà la prossima, perché martedì e giovedì ho consulte  programmate già da mesi.
La settimana seguente andrò a Beira e quindi saranno cancellate le visite di quella settimana.
Ancora non ho operato, ma ho già fatto diverse ecografie per casi con problemi diagnostici.
Stiamo disciplinando l’aiuto da dare agli studenti con debiti di tasse scolastiche. Padre Basilio, economo della mia comunità, s’è offerto di andare personalmente nelle segreterie delle scuole per pagare quanto dovuto. Non daremo mai i soldi in mano allo studente.
Il 25 giugno 2015 ci saranno i festeggiamenti per i 40 anni dell’indipendenza del Mozambico dal Portogallo. Speriamo che l’occasione porti a un superamento pacifico delle controversie.

Beira, 14 giugno 2015
Sono arrivato felicemente a Beira ieri pomeriggio, sabato. È venuto a prendermi all’aeroporto il dottor Miranda alle 15. Arrivati in ospedale, ci siamo incontrati con i colleghi che avevano già esaminato e classificato tutte le pazienti. Ne sono arrivate 51, ma di queste solo 49 hanno realmente una fistola vescico-vaginale. Alcuni casi sono super-difficili.
Cominceremo a operare lunedì mattina. Oggi, domenica, è giorno di riposo. Ne ho approfittato per recuperare le forze e il sonno.
L’importante è che è stato accettato ufficialmente dalla direzione dell’ospedale che io cessi di fare le visite ambulatoriali come routine. Potrò vedere qualche singolo paziente per motivi speciali o per richiesta di qualche collega. In pratica finirò di visitare quelli già in lista, senza più dare loro la prenotazione per la volta seguente. Indicherò loro un altro medico del settore. Le visite prenotate finiranno con la fine di luglio, quindi con agosto dovrei essere alleggerito. Tutti mi chiedono che non abbandoni l’insegnamento e la trasmissione della mia esperienza ai giovani. Lo faccio molto volentieri.

Beira, 18 giugno 2015
Sono a Beira dove ho trovato casi molto difficili che esigono ore di lavoro. Per fortuna è presente il dottor Igor Vaz, mozambicano urologo di Maputo, molto esperto e capace di risolvere casi molto complessi. Finirò domani sera e sabato mattina ritornerò a Quelimane.

Beira, 19 giugno 2015
Carissimi, oggi ho finito qui a Beira la campagna di fistole con 42 donne operate, delle quali parecchie assai complicate. Domani tornerò a Quelimane.
Oggi mi ha telefonato la Direzione Provinciale della Salute di Quelimane per informarmi che il Presidente della Repubblica martedì prossimo mi consegnerà la cittadinanza onoraria mozambicana durante la festa dei 40 anni dell’indipendenza il 25 giugno a Maputo. Sono molto contento!

Maputo, 25 giugno 2015
La cerimonia della consegna della cittadinanza onoraria è stata trasmessa in diretta da tutte le reti televisive del Mozambico. Alla presenza di tutti gli ex Presidenti della Repubblica, primi ministri, membri del governo, generali, magistrati siamo stati premiati in 64: 2 con il titolo di Eroi del Mozambico, 1 con la cittadinanza mozambicana onoraria (io), 2 con la medaglia di Eduardo Mondlane e altri con medaglie al valore medico, scientifico, letterario, sportivo. Ha premiato tutti il Presidente della Repubblica, dopo essere state lette per ognuno le motivazioni del premio. Il clima è stato cordiale. Moltissime sono state le congratulazioni di tutte le alte cariche dello Stato. Alla cerimonia mi hanno accompagnato il mio confratello padre Abel Sicanso, la caposala del blocco operatorio di Quelimane e la direttrice del Gabinetto delle Risorse umane della Direzione Provinciale della Salute. È stata un’esperienza intensa. Ne serbo un ricordo indimenticabile.

Morrumbala, 12 luglio 2015
Carissimi, avete ragione a rimproverarmi per il mio lungo silenzio epistolare. Per tre giorni internet non ha funzionato. Ma iI vero motivo sta nell’essere stato travolto dal lavoro. La gestione delle “consulte” esige molta dedizione e buona volontà e anche pazienza per dare ascolto a tutti quelli che vogliono approfittare dell’ultima occasione. In queste corse finali termino sempre verso le ore 20.
Un altro fronte di battaglia sono le telefonate di quelli che non riescono a pagare l’affitto scaduto, la bara, le tasse scolastiche accumulate perché i parenti che pagavano sono morti, e così via.
Sono soprattutto gli studenti quelli che mi affliggono oltre modo. Telefonano spessissimo a “implorare” un aiuto, mi mandano decine di messaggi-fiume insistendo che dia loro una mano. Se io non rispondo perché impegnato nel lavoro in corso o perché sono in chiesa per la messa o l’adorazione o i vespri, chiamano senza sosta. Appena cade la linea, ritentano. Oggi uno ha richiamato 55 volte. Alcuni cercano di imbrogliare, per cui devo spendere energie per fare controlli. Telefono a persone amiche e chiedo loro di recarsi alla segreteria della scuola frequentata dal malintenzionato, per vedere come stanno veramente le cose. Da quando ho il padre Basilio che vive con me e che s’impegna in tanti servizi di controllo, abbiamo scoperto molti inganni. Gl’imbroglioni non vogliono ammettere di aver ingannato; bisogna quindi sorbirsi tutte le vane spiegazioni. Ciò prosciuga le mie energie e provoca in me la sindrome dell’assediato.
La campagna di fistole vescico-vaginali di Morrumbala è cominciata ieri e durerà fino a sabato. Sùbito dopo (lunedì, martedì e mercoledì) avrò tre giorni di riunioni nell’àmbito del Consiglio Coordinatore Provinciale della Salute. Mi salteranno 6 operazioni che dovrò recuperare in qualche modo.

Quelimane, 1 agosto 2015
Carissimi, i giorni volano a una velocità che non lascia spazio per sedermi al computer. Due domeniche fa sono stato ancora una volta oggetto di omaggi, in conseguenza della cittadinanza onoraria. Il Governatore della provincia della Zambezia ha organizzato una festa di rallegramenti con una cinquantina di invitati, appartenenti per lo più al mondo dell’ospedale. Ci sono stati messaggi, orazioni delle varie confessioni religiose, un discorso ufficiale del Governatore con lettura della mia biografia e delle mie iniziative per i poveri e i malati. Il Governatore ha parlato di carrozzelle, latte maternizzato, stipendi ai lavoratori dell’ospedale di Quelimane, impegno a diffondere la tecnica operatoria di riparazione delle fistole vescico-vaginali, assistenza ai carcerati ecc. Poi la Direttrice Provinciale ha fatto, con sottofondo di chitarra e di tamburo, un elogio poetico, che si è poi trasformato in un canto accompagnato dal battito ritmico delle mani dei presenti, le cui parole dicevano Ninoutamalelani, Marchesini, ninoutamalelani, Marchesini... (“Noi ti ringraziamo, Marchesini”) senza interruzione per parecchi minuti, mentre mi presentavano, a passo di danza, un regalo.
Poi il Governatore e la sua sposa mi hanno consegnato una targa con la scritta: “In nome della popolazione della Zambezia, il Governatore Dr Abdul Razak Noormahomed ringrazia il Dr Aldo Marchesini pelos seus feitos (per tutto ciò che ha fatto)”. Infine c’è stata la cerimonia del taglio del dolce, insieme a tre lavoratori della sanità: la strumentista Rabia, l’anestesista Paulina e il tecnico Jofresse che sempre m’accompagna quando visito i malati. La moglie del Governatore ha pronunciato il brindisi con lo spumante. Io mi sono fermato a tutti i tavoli per fare il cin cin con ognuno degl’invitati. Poi è cominciato il pranzo, seguìto dalle danze, per circa due ore.
Domenica scorsa sono stato invitato dalla popolazione dell’isola di Idugo, alla foce del fiume Namacurra. È un’isola di 10 km di diametro con 10 mila abitanti. Non è presente nessuna unità sanitaria. Chi si ammala deve attraversare la foce su canoa o barca a remi. Ci vogliono 45 minuti. Da molto tempo visito due malati di quell’isola nelle “consulte” del giovedì. Ho promesso loro che continuerò a visitarli (anche se formalmente sono state abolite le consulte), appellandomi a motivi speciali. Mi hanno fatto benedire le tombe del loro cimitero. Poi ho celebrato la messa all’aperto, cui hanno partecipato anche chiese protestanti e tre comunità musulmane. Tutti mi hanno fatto presente le loro difficoltà a non avere alcuna assistenza sanitaria sull’isola. Mi hanno quindi pregato di farmi ambasciatore delle loro richieste presso la Direttrice Provinciale. Ieri pomeriggio, dopo le operazioni chirurgiche, sono andato a presentare la loro richiesta. La Direttrice ha promesso che nei prossimi giorni manderà sull’isola alcuni membri della Direzione Provinciale per fare un’indagine e cercare di organizzare un’unità sanitaria.
Ho concluso tutte le visite mediche rimaste inevase. Ora non ci sono più “consulte” prenotate per il martedì e il giovedì. Tuttavia ogni martedì alle 11 continuo a esaminare i risultati delle analisi che io stesso richiedo per i malati che devo operare. Inoltre il giovedì alle 11, se si presenta qualche caso speciale, posso effettuare visite mediche, in deroga allo loro abolizione formale.
Nel mese di agosto, per le campagne delle fistole vescico-vaginali, ho due uscite: una a Nampula dall’8 al 15 e una a Gilé, in Zambezia, dal 22 al 29.

Quelimane, 16 agosto 2015
Ho fatto un po’ di conti. Con le offerte fino a ora ricevute potrò comperare 23 dei 33 computers necessari per l’ospedale di Quelimane. Confidiamo ancora nella Provvidenza. E restano sempre le richieste dei poveri...
Mi sono dimenticato di raccontarvi di ieri pomeriggio. L’automobile dell’ospedale mi ha accompagnato al monastero delle suore contemplative di Nampula a mezzogiorno, uscendo dall’aeroporto dopo aver accompagnato i miei colleghi a prendere l’aereo.
Le suore mi hanno chiesto se potevo celebrare la messa della vigilia dell’Assunta, che ha letture proprie. Avendomi visto molto stanco, mi hanno detto di dormire dopo pranzo senza puntare la sveglia. Ho accettato. Erano le 13. Sono venute a svegliarmi alle 16:30, perché erano già tutte in chiesa ad aspettarmi. Abbiamo celebrato con spirito di festa, dopo una così eccellente dormita!
[...] A Nampula abbiamo terminato la campagna di fistole. Sabato scorso avevamo cominciato la visita alle circa 60 pazienti già arrivate in ospedale. Le abbiamo classificate in modo da facilitare la stesura dei programmi operatorii della settimana. Il primo giorno avevamo in programma 11 pazienti, con 3 sale operatorie a disposizione, anestesista e strumentista. La domenica siamo andati a fare una gita all’« Isola del Mozambico », in onore della nostra ospite d’onore, la chirurga di fistole vescico-vaginali dottoressa Ambaye, etiope, che è considerata una dei Numeri 1 della specialità, in campo mondiale. Ha sempre lavorato nel Fistula Hospital di Addis Abeba, ospedale dove si ricevono solo portatrici di fistole vescico-vaginali e retto-vaginali. Operano attorno alle 1.000 fistole l’anno. Ha quindi un’esperienza e un’abilità straordinaria. È stata invitata come esperta per migliorare la nostra capacità operatoria. Da quando le fistole sono state inserite nei programmi nazionali, ci si preoccupa di raggiungere gli standards più avanzati. È stato il governo mozambicano a contattare l’Etiopia, per chiedere un aiuto nella formazione.
Da lunedì a venerdì abbiamo operato senza respiro, una media di 11 casi al giorno: 54 operazioni in 5 giorni. Ci si sono presentate situazioni apparentemente invincibili. Ma la dr Ambaye ci ha mostrato come si deve fare per superare le difficoltà. Negli ultimi tre giorni è stato presente anche il dr Igor Vaz, urologo di Maputo, anch’egli molto bravo. Grazie a loro siamo riusciti a operare tutte le pazienti che erano in condizioni di operabilità, senza che ne restasse fuori nessuna (54 su 54).
Non sono riuscito a risponder a nessuna e-mail; ho risposto solo a una decina di messaggini (sms).
Domani ritornerò a Quelimane. Poi dovrò andare a Gilè, il distretto dove ci sono fistole già catalogate, pronte per essere operate, dal 22 al 29 agosto. Il mese di settembre resta riservato alle visite agli orfanotrofi di Lioma e Gurúè. Mi ha telefonato ieri suor Cacilda, l’economa provinciale delle Vittoriane, per annunciare che il giorno 7 settembre ci sarà l’inaugurazione dell’asilo accanto all’orfanotrofio di Lioma.
La situazione politico-militare del Mozambico si è un po’ rasserenata. La ReNaMo  non farà azioni di forza per rivendicare il potere. Sono in corso conversazioni per cercare una soluzione politica.
La povertà si fa sentire sempre più tra la popolazione. Le alluvioni e grandi piogge dell’inizio dell’anno hanno danneggiato seriamente l’agricoltura. Una misura di 20 kg di mais in grani da macinare al mulino costa già 250 meticais. La manioca  è marcita sotto terra per l’eccesso di acqua. Era la risorsa più sicura contro la fame, perché tutti la coltivano. Quest’anno il freddo non si è fatto sentire molto sulla costa. Abbiamo comprato e distribuito appena 60 coperte.

Quelimane, 21 agosto 2015
Domani alle 8 partirò per una nuova campagna di fistole vescico-vaginali nel distretto di Gilé a circa 500 km da Quelimane. È la prima campagna in quel distretto. L’ospedale fu costruito due anni fa. C’è un tecnico superiore di chirurgia e una tecnica superiore di salute materna, in grado di fare parti cesarei. Dovrebbero esserci circa 25 pazienti. Tornerò sabato 29 agosto.

Quelimane, 29 agosto 2015
Sono da poco arrivato a Quelimane di ritorno dal Gilé (500 km). In 5 giorni di operazioni chirurgiche abbiamo operato 38 donne con fistole vescico-vaginali, 2 con calcolo vescicale gigante, 3 con cisti ovarica. Stanchi, ma contenti! Padre Aldo Marchesini

( modificato in data 3-12-2012)
Torna al menu
Utenti online