Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
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Padre Aldo
Qui sono archiviate le raccolte delle lettere di Padre Aldo a partire dalla data di origine del presente sito.
Qui è contenuta una importante storia di alta professionalità, di grande altruismo, una cronaca quasi quotidiana degli enormi problemi di un popolo senza colpa e della silenziosa ed eroica lotta di un piccolo grande medico che, incurante delle difficoltà, riesce a curare persone malate grazie all'aiuto di molti benefattori.
Una storia da rileggere e da non dimenticare.


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Scelta dalle lettere di Padre Aldo
(dal 3-5-2002 al 28-11-2002)

Quelimane, 3-5-2002
Carissimi,
in questi giorni sono arrivati parecchi pacchetti, passati senza dogana con la compiacente benevolenza dell'ufficio postale. Mi hanno però avvisato che c'era da pagare una tassa di ispezione di 1.100.000 meticais (pari a 100.000 vecchie lire) per 24 pacchi sequestrati dalla dogana.
L'ho già pagata. Lunedì avrò i 24 pacchetti. [...]
Ho ricevuto l'amperometro, che ho consegnato all'elettricista (raggiante di felicità), e le pile.
Nulla di quello che spedite rimarrà inutilizzato. Vi ringrazio per il costante aiuto: per noi è di vitale importanza.
Lunedì 6 maggio arriveranno il dr Umberto Donati — ortopedico, collega del dr Boriani — e il dr Luigi Sensi, chirurgo generale e vascolare, anch'egli dell'Ospedale Maggiore di Bologna.
Rimarranno fino al 24 maggio, per aiutarmi. [...]
Il 20 devo uscire da Quelimane per una visita di supervisione a Mocuba, Gurúè, Alto Molócuè e Maganja da Costa. Ritornerò il 25 sera. Devo accompagnare il direttore nazionale del progetto di chirurgia, dr Ivo Garrido.

Quelimane, 10-5-2002
Stanno arrivando i pacchetti contenenti 5.000 fiale di atropina, 1.000 deflussori, 20 stetoscopi, 20 sfigmomanometri, pomate varie, omeoprazolo, ranitidina ecc. Grazie.
Grazie anche per il disturbo di cercare lampadine per l'Alto Molócuè, quasi introvabili per essere uscite di produzione.
Occorrerebbero pile per le protesi acustiche: anche se non sono della stessa marca del rifornimento precedente, la cosa importante è che abbiano le stesse dimensioni e lo stesso voltaggio.

Quelimane, 13-5-2002
Il lavoro è sempre molto. Il tempo per fare altre cose (per es. scrivere) è ridotto.
In più c'è il sonno che complica tutto...
I dottori Donati e Sensi, lavoratori instancabili, mi sono di grande aiuto. [...]
Domenica prossima partirò assieme al dr Ivo Garrido — direttore del programma nazionale di chirurgia — per un lungo giro di ispezione, che mi terrà fuori Quelimane per sei giorni. Percorreremo tutta la Zambézia per un totale di 1.500 km. Sarà per me un diversivo. [...] Ora passo al container.
Il direttore provinciale aveva inoltrato le pratiche per ottenere l'esenzione dalla dogana. Ieri è arrivata la risposta con l'indicazione dell'iter burocratico da seguire e l'elenco dei documenti da allegare. Occorrerebbe circa un anno di tempo, al ritmo del Mozambico, per ottenere l'esenzione doganale per quel container. è meglio quindi lasciar perdere e attenersi all'iter rapido. Pagheremo la tassa doganale (esosa), come abbiamo sempre fatto fino ad ora.
Se avete del Ketroprofene che scade nel maggio 2003, inviatelo sùbito, evitando il container. Lo stesso valga per la Fexotenaidina contro la rinite allergica. La dottoressa otorino del nostro ospedale — oriunda cubana — la gradirebbe molto.

Quelimane, 26-5-2002
Sono tornato a Quelimane dopo una grande galoppata per la Zambézia: Nicoadala, Namacurra, Mocuba, Mugeba, Ile, Gurúè, Invinha, Mepuagiua, Milevane, Nauela, Alto Molócuè, Gilé, Pebane, Maganja da Costa, Quelimane.
Domani riprenderò a lavorare, con una novità: da giugno a settembre resterà a Quelimane, in chirurgia, la dottoressa Monica Inroga, nativa di Quelimane, sposata con un Italiano.
Sta specializzandosi in chirurgia a Milano. Sarà un aiuto, non solo perché farà un po' di lavoro, ma anche perché porterà una ventata di teoria e di impegno.

Quelimane, 3-6-2002
avrò due settimane di ferie, approfittando della presenza a Quelimane di un tecnico di chirurgia che resterà per 15 dì.
è mia intenzione finire il racconto della storia dei cinquant'anni in Mozambico dei padri dehoniani. Sono arrivato all'anno 1970, mi restano da narrare 27 anni, fino al 1997, anno del cinquantenario. Spero di riuscirci.
Mi sono ritirato nel nostro seminario di Sococo, a tre km dal luogo in cui abito. Il superiore è padre Gabriele Bedosti, con cui mi trovo bene.
Questo pomeriggio ho avuto tre ore di totale tranquillità, senza interruzioni o telefonate. [...]
è arrivato il padre di una bambina morsicata da un cane il 24 maggio scorso. Il cane è risultato rabbioso ed è già morto. A Quelimane non abbiamo più vaccini contro la rabbia. Vorrei farvi un appello: potete mandarmene almeno 50 fiale per vaccinare dieci pazienti?
Il giorno 11 giugno arriverà qui in Mozambico da Milano il padre Sandro Capoferri. Potete contattarlo e far portare da lui le dosi di vaccino che riuscirete a procurare? Grazie infinite... So che il vaccino antirabbico è costosissimo, pur scontato, ma veder morire le persone di rabbia è uno spettacolo che spacca il cuore.
Circa la fornitura di Glazidim, che ci era stata promessa in omaggio ma che non siamo riusciti ad avere per disguidi burocratici, mi consolo pensando che altri malati in un'altra parte del mondo ne trarranno beneficio.
Non andrà certo buttato via! Ringrazio tutti i benefattori, che con i loro sforzi congiunti ci consentono di procedere. Dio renda loro merito.

Quelimane, 6-6-2002
A Sococo, nella nostra casa di formazione, cerco di dare il colpo decisivo alla storia dei cinquant'anni della nostra congregazione in Mozambico. Debbo raccontare 27 anni!
Sto passando giorni tranquilli, senza che nessuno m'interrompa o mi chiami.
Domani sarà la festa del Sacro Cuore e tutti noi siamo già in clima di festa. Un centinaio di parrocchiani farà la promessa di vivere la dedicazione alla spiritualità del S. Cuore che è quella di annunciare l'amore, favorire la riconciliazione tra gli uomini e offrire sé stessi in dono a Dio.
è un movimento che è andato sviluppandosi quasi da solo, nel senso che il gruppo s'è formato spontaneamente e solo in séguito è venuto a chiedere la nostra assistenza spirituale.

Quelimane, 17-6-2002
Ho ripreso a lavorare. Oggi io sono d'urgenza e così pure mercoledì, venerdì e domenica. I tecnici di chirurgia sono andati a Pemba per la loro riunione annuale di una settimana.
Così siamo rimasti solo in due. Nel buen retiro di Sococo ho dato un notevole contributo alla storia dei nostri 50 anni in Mozambico. Sono arrivato all'anno 1980.
Nonostante io abbia scritto a tempo pieno, mi sono riposato. Fare una cosa che mi piace è per me un riposo.
Di urgente avrei una richiesta per conto del mio collega chirurgo di Mocuba, Kabà. Usa il Coversyl 2,5 mg, una cpr. al dì. è un anti-ipertensivo. Ce ne vorrebbe per lo meno uno stock per 4 mesi, cioè 120 compresse. Grazie!

Quelimane, 20-6-2002
Sono arrivati oggi alcuni pacchetti con cateteri venosi, medicine e cartucce per la stampante. Tutto è passato senza tasse doganali. La mia salute va bene. Il lavoro non mi lascia mai tempo libero. Grazie a Giuseppe per i mille pacchetti che va regolarmente a spedirmi in posta.

Quelimane, 23-6-2002
L'elettrocoagulatore che uso per le prostate comincia a fare le bizze. Sarebbe meglio comprarne un altro all'ALSA, da far venire con il prossimo container. Quanto abbiamo in cassa? Penso che costi sui 3.000 euro.

Quelimane, 26-7-2002
Luglio ormai volge al termine. è stato un mese di corse e di molto lavoro burocratico. Ho dovuto preparare le statistiche per la riunione provinciale della sanità e ciò ha esatto uno sforzo notevole.
Per ultimo ho convertito tutto in grafici da proiettare in power point, un software che conosco superficialmente e che mi è costato energie e pazienza; ma alla fine sono rimasto contento del risultato, perché credo di aver fatto qualche utile scoperta che mi dovrebbe servire in séguito. [...]
è arrivato finalmente il mio nuovo collega chirurgo cubano. Mi ha fatto una buona impressione. Si chiama Noel. Calmo e disciplinato, è puntuale e lavoratore indefesso. Ci troveremo tutti bene. Anche la dottoressa Monica Inroga, mozambicana che studia chirurgia a Milano, è al lavoro con noi, si trova bene e ci è di notevole aiuto perché sa molte cose e ha buona volontà. Resterà fino a fine settembre.
Insomma, il panorama è migliorato notevolmente. Finora, però, non ne ho ricavato una diminuzione del mio lavoro. Domani l'altro, domenica 28 luglio, parteciperò all'ordinazione sacerdotale di due nostri diaconi dehoniani, nati qui a Quelimane. Erano chierichetti alla Sagrada Família, quand'erano bambini. [...]
In questi giorni è a Quelimane un chirurgo spagnolo, il dr Viñas, un eminente specialista di colon, retto, ano e perineo. Ci ha fatto alcune lezioni e mostrato tecniche moderne mini-invasive per le emorroidi. Domenica arriverà il suo collega ortopedico spagnolo, prof. Miralles, che resterà fino all'8 agosto. Anche lui opererà casi difficili e ci farà alcune lezioni.
Per il prossimo 2-4 agosto ho in programma un viaggio a Mocuba, per inaugurare la casa d'attesa per partorienti, finanziata dall'UNIFAM di Torino, il cui presidente venne a trovarmi a Milano lo scorso ottobre
[N.d.r.: questa “Casa d'attesa”, realizzata su idea e suggerimento di padre Aldo, è una struttura con 10 posti letto per partorienti a rischio che arrivano dal Mato per avere un parto assistito o cesareo. Sono gl'infermieri dell'interno che le inviano alla Casa d'attesa alcuni giorni o settimane prima della data presunta del parto. Le future mamme attendono lì il momento, non avendo altro posto dove andare e non essendo possibile ricoverarle in ospedale. Accanto alla casetta ci sono i servizi igienici e una cucina coperta].
Un caro saluto ed auguri di buona estate a tutti!

Quelimane, 26-7-2002
Cara Sig.ra Cassola,
ho saputo da mia sorella che suo figlio Stefano sta per sposarsi. Invio i miei auguri e le mie congratulazioni. Mi ha pure scritto che i due futuri sposi vorrebbero convertire qualche regalo di nozze in un dono per l'ospedale di Quelimane. Ve ne sono grato. Se credete, potrebbe essere di grandissimo aiuto l'acquisto di dosi di vaccino antirabbico. La situazione qui si è evoluta in peggio. Il vaccino antirabbico è di nuovo una priorità tra le più drammatiche.
La settimana scorsa è stato morso il figlio di una signora che lavora in casa nostra. Al centro sanitario del Servizio d'Igiene lo hanno rimandato indietro, dicendo che il vaccino era finito. Abbiamo dovuto telefonare a Maputo per farne comprare una dose completa (5 fiale) in una farmacia privata connessa con il Sudafrica. Una fiala costa come un mese di stipendio di un infermiere. Sabato scorso invece è stata morsa da un cane rabbioso una suora di Mocuba, insieme con il cuciniere della loro casa. Anche per loro nulla da fare.
Stanno cercando di entrare in contatto con Maputo per comprarne. Quest'anno sono già morti almeno in tre di rabbia, per mancanza di vaccino... Io stesso sono molto sensibile su questo problema, perché anni fa fui morso da un bambino con la rabbia, che quella notte stessa morì.
Per fortuna in quella circostanza c'era il vaccino a Quelimane.
Da queste drammatiche notizie, voi stessi potete capire quanto grave sia la situazione. Perciò un aiuto in proposito sarebbe tanto più apprezzato quanto più urgente.
Il vaccino antirabbico (ahimè costosissimo) non è mai abbastanza. Da parecchi anni ormai ho imparato a riconoscere i malati di rabbia, ma non ho ancora imparato ad assistere impotente alla loro inesorabile morte nello spazio di un giorno o due.
Salutatemi gli altri parrocchiani del gruppo missionario e don Domenico Lavaggi, oltre al nuovo parroco. La vostra offerta dell'anno scorso, destinata a pagare il ritorno a casa dei pazienti operati che vengono da lontano e che non hanno i soldi per rientrare, ci ha permesso di finanziare per un anno intero i ritorni, e ancora rimangono dei soldi. Ve ne siamo immensamente grati. Tanti cari auguri a Stefano e a tutti voi.
P. Aldo Marchesini

Quelimane, 26-7-2002
Caro “Nuovo Parroco” di Levanto,
un caro e fraterno saluto dal Mozambico! Le presento i miei auguri e voti di fecondità pastorale nella sua parrocchia! Sono legato a Levanto da una vita. Da ragazzo venivo a Levanto tutte le estati e poi i miei genitori e mia sorella hanno continuato, quasi ininterrottamente, a venire fino al 1998. Varie volte sono venuto anch'io per alcuni giorni, se capitavo in Italia in estate. Il gruppo missionario di Levanto mi ha sempre aiutato in forma estremamente generosa e costante, per cui la mia riconoscenza è grande. Il suo predecessore, don Domenico, per anni ha destinato al mio ospedale la raccolta delle offerte in occasione della giornata missionaria.
L'anno scorso si vollero finanziare i ritorni a casa dei malati, arrivati malconci dai distretti della nostra provincia (grande 100.000 kmq), portati dall'ambulanza e scaricati a Quelimane.
Per un anno intero abbiamo potuto pagare il ritorno di tutti quelli che non avevano risorse, e ancora il fondo ne può mandare a casa parecchi, per un periodo di alcuni mesi.
Ho saputo da mia sorella che lei avrebbe il desiderio di continuare la tradizione della raccolta in occasione della giornata delle Missioni, da devolvere in beneficio dell'ospedale di Quelimane. La ringrazio di cuore per questo desiderio che mi gratifica molto! La proposta di quest'anno è di pagare lo stipendio per alcuni mesi ai diminuiti fisici che abbiamo assunto in ospedale, per dare loro l'opportunità di guadagnarsi da vivere. Qui in Mozambico non c'è ancora la legge che esige che le ditte più grosse abbiano dei diminuiti fisici tra i loro dipendenti. Per ora vale la regola che, per essere assunti dallo stato, ci vuole un certificato di sana e robusta costituzione. Abbiamo assunto alcuni diminuiti fisici, che paghiamo con le offerte che riceviamo dall'Italia.
Finora, però, non abbiamo mai pubblicizzato quest'iniziativa, né raccolto fondi ad hoc.
Sarebbe perciò questa l'occasione propizia, che vorrei suggerire. I diminuiti fisici sono: due giovani biamputati sopra il ginocchio, che usano la carrozzella. Uno è aiuto-magazziniere nell'economato dell'ospedale e l'altro monta i raggi nelle ruote delle carrozzelle che l'officina dell'ospedale produce (circa 50 all'anno); un tetraplegico parziale, che sta in carrozzella in séguito a una caduta con la moto, che gli provocò la compressione della colonna cervicale; raccoglie nel computer le statistiche della sala operatoria; un cieco, che piega le garze per fare le compresse che si usano nelle operazioni e nelle medicazioni; un poliomielitico, che piega pure lui le compresse e va in carrozzella; un ragazzo senza una gamba, che fa il portiere. Se l'idea vi piace, l'impegno economico globale sarebbe di circa un milione di vecchie lire al mese.
La ringrazio. Trasmetta per favore i miei saluti ed il mio grazie di sempre a Don Domenico.
Nel Signore.
P. Aldo Marchesini

Quelimane, 26-8-2002
Ieri è arrivato padre Elio, da cui ho ricevuto 300 dollari per l'adozione a distanza di Teodoro Rego Andrade e altri trecento dollari per gli alunni tecnici di chirurgia. Grazie. Sono arrivati anche i vaccini antirabbia. Per questi un grazie con l'esclamativo! Sto bene, anche se molto sovraccaricato, come avrete capito dai miei prolungati silenzi. A tutti voi tanti auguri di ogni bene!

Quelimane, 1-9-2002
Ho già cominciato a usare il nuovo apparecchio di elettrocoagulazione. Funziona molto bene e ne sono contento. Ne è valsa la spesa. Il mese di settembre sarà un po' duro, perché non ci saranno gli alunni tecnici di chirurgia che facevano le urgenze con noi e ci alleviavano il lavoro. Dal 25 al 29 settembre dovrò andare a Nampula alla riunione annuale dei chirurghi mozambicani.
Andremo in tre, insieme con padre Onorio, che deve visitare la nostra comunità di Nampula.
Ho preparato un articolo sull'attenzione ai paraplegici.

Quelimane, 8-9-2002
Il 13 settembre arriverà il dr Turco, oculista di Salerno e resterà per due mesi. Gl'interventi alle prostate con l'elettrocoagulatore stanno andando bene e smaltisco un po' alla volta la fila dei malati accumulati. Di salute continuo a stare bene e riesco a lavorare ancora a pieno ritmo.

Quelimane, 18-9-2002
Padre Claudio porterà in Italia un'ottica della ditta Storz: un piccolo canocchiale che fa parte dell'apparecchio che si usa per operare le prostate. Non si vede quasi più nulla e bisognerebbe sostituirla. Bisogna farla avere alla ditta Zaccanti, via Benedetto Marcello n. 1, Bologna, perché la cambi con una nuova.
Purtroppo ho scoperto solo oggi che le ottiche rovinate sono due invece di una. La seconda però non ve l'ho mandata, perché me ne sono accorto troppo tardi, quando ormai padre Claudio era già partito. Il loro prezzo è elevato: varie migliaia di euro ciascuna.
Ne approfitto per farvi sapere che qui i conti sono in rosso, tranne il fondo di Cuore Amico, che abbiamo cominciato a usare solo in questi giorni per ampliare la piccola chirurgia.
Ci sono appena 10 milioni di vecchie lire, mentre gli stipendi che paghiamo a inservienti e ad alcuni impiegati dell'ospedale, che non entrano negli stanziamenti dello Stato, sono di cinque milioni di lire al mese.
Recentemente ci sono stati forti aumenti degli stipendi e ora non riusciamo più a starci dietro. Abbiamo soldi per pagare fino a fine ottobre soltanto.
Inoltre il materiale per fare le carrozzelle, che si compra nel Malawi, è finito. Avremmo bisogno di fare un acquisto per il valore di 22 milioni di vecchie lire, ma non abbiamo i soldi.
Speriamo sempre in un aiuto della Provvidenza, ma bisogna spargere la voce, per aiutarla...

Quelimane, 20-9-2002
S'è aggiunta una nuova urgenza. Ci è caduta e si è rotta una delle nostre tre pompe di Ellick: sono dei recipienti di vetro con una pera di gomma che servono per svuotare le vescica dai coaguli e residui nelle operazioni di prostata. Ne vorrei comprare due, perché le uso tutti i giorni e se si rompono non saprei come fare. Vi prego perciò di aggiungere le due pompe di Ellick alla lista da presentare alla ditta Zaccanti. Grazie.
Per la liquidità, sarebbe auspicabile poter ricevere un po' d'ossigeno, perché non ho più soldi per l'allattamento dei bambini ricoverati in pediatria, né per le carrozzelle. Circa gli stipendi agl'inservienti, arrivo solo fino ad ottobre.
Nel frattempo sono arrivati i 200 cateteri di folley proprio due ore dopo aver usato l'ultimo! Sia benedetto il sig. Manzini che ha offerto materiale sanitario in scadenza, specialmente i cateteri!

Quelimane, 21-9-2002
Ci sarebbe bisogno di cuscini d'acqua sagomati, marca CONFORTAID, brevettati da Kathedra, USA Patent Nº 4.914.762. Ne usiamo parecchie decine alla volta. Hanno un tallone d'Achille deprecabile: se si forano (cosa frequente), non si possono più aggiustare. Ne abbiamo in uso circa un centinaio.
I malati paralizzati, in coma o immobilzzati, sono sempre più frequenti. Conclusione: bisogna assolutamente trovare chi li può fornire. Ce ne servirebbero subito una cinquantina, per permetterci di guardare con tranquillità al prossimo anno [n.d.r.: la ditta che ci forniva tali cuscini non tratta più questo articolo; ne abbiamo acquistati alcuni di un'altra marca; sono quadrati, ma, per l'uso cui servono laggiù, non si sono rivelati altrettanto pratici quanto i precedenti; qualcuno potrebbe suggerirci dove trovare i CONFORTAID?].

Quelimane, 14-10-2002
Scusate il mio silenzio, ma ho poco tempo. Sono arrivate le pompe di Ellick, le ottiche e il Vicryl 3/0.
Mancano le cartucce del nero per la stampante HP Deskjet 640 C. Ci sono giunti due pacchi di cateteri (li avevamo appena finiti!) nonché il Veclam per bambini (ora già in uso nel reparto di pediatria). Tutto questo senza tasse doganali.
Mi dite che sono state raccolte 50 scatoline di filo a scadenza lontana, soprattutto 0,2/0 e 3/0 della Polysorb, filo viola, assorbibile. A noi sarebbe utilissimo. Grazie.
Mi sono arrivati 10.000 $, che mi consentono di stare tranquillo per un po'. [...]
Ringrazio per la spedizione dei rotolini per le ecografie e per il regalo — da parte della cartoleria Pagani — di 100 calendari, agende e biro a testimonianza tangibile del suo ricordo.

Quelimane, 21-10-2002
Qui continuiamo sempre assediati dal lavoro. In questo periodo abbiamo con noi il dr Turco, oculista di Salerno, che fa numerosi interventi per cataratte, glaucomi e tumori maligni, tipo retinoblastoma.
Da 10 giorni c'è la dottoressa Magda Mazzetti insieme con un infettivologo e un'infermiera.
Sono tutti nostri ospiti alla Sagrada Família e la loro presenza dà grande vivacità alla nostra vita in comune.

Quelimane, 21-10-2002
Caro Sig. Parroco di Levanto,
ho saputo da mia sorella che la giornata missionaria dell'Assunta ha fruttato 2.600 euro, già inviati a Quelimane. La ringrazio di cuore e, assieme a lei, tutti i fedeli che hanno contribuito generosamente.
Potremo così pagare per cinque mesi lo stipendio ai nostri diminuiti fisici che lavorano in ospedale.
Le mando tre foto, una del biamputato che mette i raggi nelle ruote delle carozzelle e due dei piegatori di compresse, uno non vedente e uno poliomielitico che cammina sulle ginocchia.
L'importanza della vostra collaborazione è grande ed è occasione per far conoscere un po' di più il diritto al lavoro dei diminuiti fisici. Nonostante le loro menomazioni, essi fanno un lavoro che è utile alla comunità e guadagnano il necessario per il sostentamento di loro stessi e delle famiglie a carico. Con i miei auguri di ogni bene e con la gratitudine più sincera dei lavoratori beneficiari, la saluto nel Signore.
P. Aldo Marchesini s.c.I.

Quelimane, 28-10-2002
Sono in corsa frenetica, perché vorrei terminare il racconto dei 50 anni di storia della congregazione dehoniana in Mozambico. La scrivo sotto forma di lettere di Padre Anonimo s.c.I. a padre Dehon.
Sono arrivato all'anno 1986. Mi mancano 11 anni! La data di consegna dovrebbe essere il 19 novembre, giorno di inizio del nostro primo Capitolo Provinciale dehoniano del Mozambico. Si terrà a Milevane e durerà fino al 27 novembre. Per questo vi scrivo poco: ogni minuto è per la storia!
Vi chiederei ora alcune cose di cui avrei bisogno.
Collettori di gomma per incontinenti uomini. Sono come una specie di biberon da attaccare a sacchi collettori di urina. Me ne servirebbero per lo meno un centinaio per ora.
Quattro pneumatici e camere d'aria per il ragazzo tetraparetico che lavora al computer del blocco operatorio. Le misure sono 37-540 (24×1 3/8).
Prima del Capitolo devo andare a Nampula dal 6 al 9 novembre e Maputo dall'11 al 13 di novembre, per cui il tempo è ancora più ristretto! Per questo, passo senza ambagi ai saluti. Grazie di tutto...

Quelimane, 3-11-2002
Sono impegnato in una corsa a perdifiato per riuscire a finire la storia dei 50 anni della congregazione in Mozambico, in tempo per il nostro Capitolo Provinciale che sarà a Milevane, dal 20 al 27 novembre.
La corsa è ad ostacoli, perché contemporaneamente ho dovuto preparare i testi e le diapositive con power point per i due incontri nazionali di Nampula (7-9 di novembre) e di Maputo (11-13 di novembre).
Per il mese di novembre non ho messo mai il mio nome nelle urgenze, in modo da poter usare tutti i possibili ritagli di tempo nei giorni che mi rimangono da passare a Quelimane. Porterò con me il computer e spero di avere qualche breve ora a mia disposiazione sia a Nampula sia a Maputo.
Questa sera sono arrivato alla fine del 1988. Mi mancano appena 9 anni, per cui mi è possibile portarmi dietro i fascicoli dei documenti da cui attingo le notizie. Pesano meno di 5 kg.
Anche il caldo mi aiuta. Ormai siamo in piena estate e il corpo è sempre confortevolmente umido e “oliato”. L'aria umida che si respira entra ed esce senza nessuna fatica dai polmoni.

Maputo, 10-11-2002
Sono arrivato già a Maputo, circa tre ore fa. [...] A Nampula la riunione è andata bene.
Ho presentato una lezione sul trattamento dei paraplegici nella realtà mozambicana e, come conseguenza, s'è deciso di creare una struttura di riabilitazione che accolga i paraplegici dopo il ricovero della fase urgente e li riabiliti fino a farli diventare minimamente autonomi, capaci di svuotare la vescica, girarsi nel letto e fare una qualche attività lavorativa, come fabbricare cesti e stuoie, fare lavoro a maglia e ricamo, per aiutare la famiglia.
L'idea sarebbe di cominciare contemporaneamente a Maputo, Beira e Nampula, per evitare di lasciar fuori una parte del Paese. Si stanno cominciando i contatti.
Alla fine della riunione s'è data lettura della bozza di statuto dell'Associazione Mozambicana di Chirurgia. Si spera di costituirla legalmente per la riunione del prossimo anno, che avrà luogo in agosto a Songo. Si sono raccolte le adesioni all'associazione tra i presenti.
Secondo una tradizione di questa regione d'Africa, i primi iscritti diventano Soci Fondatori.
La riunione di Maputo inizierà domani e avrà per oggetto lo studio della possibilità di cominciare una lotta sistematica contro la cecità dovuta a cataratta.
C'è una ONG [Organizzazione non governativa, n.d.r.] internazionale che vorrebbe collaborare con il Mozambico, inviando un oculista operatore munito di microscopio, strumenti chirurgici, lenti intraoculari ecc. Si fermerebbe quindici giorni per operare 10 pazienti al giorno per 5 giorni ogni settimana.
In Mozambico non credo che ci sia un ospedale in grado di organizzarsi in modo tale da reggere questo ritmo. Comunque è bene parlarne e cercare soluzioni.
La riunione durerà tre giorni. Ritornerò a Quelimane giovedì pomeriggio.
A Nampula sono riuscito ad aprire la posta elettronica solo il primo giorno. Spero di avere più fortuna qui a Maputo.
Ieri è stato il quinto anniversario dell'incidente automobilistico, di cui fui vittima il 9 novembre 1997.
In casa a Nampula abbiamo fatto festa, con un dolce e un brindisi. Devo ringraziare il Signore di stare così bene. Alla riunione di Nampula era presente anche la dottoressa Tereza Couto, quella che mi curò. Anche lei ha festeggiato con me. Vi mando i miei saluti e auguri di buona fine d'anno!

Quelimane, 18-11-2002
Sono tornato a Quelimane giovedì sera e ho trovato il vaccino antirabbico portato da padre Panteghini.
Grazie di cuore.
Da sabato fino a oggi a mezzogiorno siamo restati senza elettricità in gran parte della Zambézia, per lavori di manutenzione ad una sottostazione. Domani partirò per Milevane fino al 28 novembre. Là non ci sono comunicazioni tranne la radio. Vi mando perciò i miei saluti e il mio a risentirci a fine mese.
Il lavoro dei 50 anni di presenza dehoniana in Mozambico va benino. Sono giunto al 1994, ma devo arrivare al 1997. Forse ce la farò a finire per le 12 di domani.
Comunque a Milevane ci sono le batterie solari e i computer funzionano bene, per cui, se mi va male, dovrei riuscire a finire lassù prima di domenica 24, festa di Cristo Re, giorno in cui dovrei presentare il lavoro. Gli alunni tecnici di chirurgia hanno finito gli 11 mesi di pratica e ritorneranno a Maputo il 22-11-2002.
Ho già finito le relazioni e revisionato i loro curricula.
Ora mi rituffo nello scrivere a Padre Dehon sugli ultimi 3 anni che mi restano nella penna!

Quelimane, 28-11-2002
A Milevane, per il Capitolo Generale, eravamo in 35 confratelli. Negl'intervalli di tempo sono riuscito a finire la storia dei cinquant'anni di presenza dehoniana in Mozambico e a stamparne la prima copia (178 pagine). Il titolo è Caro Padre Dehon.
Il libro è in forma di lettere, scritte da un immaginario padre Anonimo scI [sacerdotum cordis Iesu, sigla della congregazione].
Avevo chiesto aiuto alla Madonna, per arrivare a finire il libro in occasione della festa di Cristo Re e presentarlo alla comunità.
Lei mi ha esaudito. Una sera, dopo cena, non ho avvertito l'assalto del sonno e ho proseguito senza rallentimenti o cali di concentrazione fino alle 23:59 del 21 novembre, festa della presentazione di Maria al tempio.
Di solito, invece, mi addormento sul computer verso le 21:30. Nei due giorni seguenti ho corretto il libro e l'ho stampato con la stampante portata da Quelimane. Poiché il Capitolo è finito un giorno prima e sono quindi rincasato in anticipo, ne approfitto per rimettere un po' d'ordine nella mia stanza dove regna la confusione causata dalla corsa per finire il libro.
Saluti a tutti e auguri di bene.

padre Aldo Marchesini
( modificato in data 3-12-2012)
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