Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
Sito Ufficiale
Sabato  25-11-2017   ore  6:52    Buongiorno   IP 54.81.139.56
(Auguri a Padre Aldo per i suoi 43 anni di attività in Mozambico!)
Archivio delle lettere di Padre Aldo a partire dal 10-12-00
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tutte le vecchie lettere dal 10-12-00 al 20-07-16 in formato compresso ZIP (KB 274,8)[2006]

LETTERE

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Padre Aldo
Qui sono archiviate le raccolte delle lettere di Padre Aldo a partire dalla data di origine del presente sito.
Qui è contenuta una importante storia di alta professionalità, di grande altruismo, una cronaca quasi quotidiana degli enormi problemi di un popolo senza colpa e della silenziosa ed eroica lotta di un piccolo grande medico che, incurante delle difficoltà, riesce a curare persone malate grazie all'aiuto di molti benefattori.
Una storia da rileggere e da non dimenticare.


LETTERE

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dal 06-10-15 al 23-11-15

Milange, 6 ottobre 2015
Carissimi, ultimamente non ho mai trovato il tempo per scrivervi. Mi trovo a Milange, alla frontiera con il Malawi, da dove entrai per la prima volta in Mozambico 45 anni fa, proveniente da Blantyre. È in atto una campagna di fistole vescico-vaginali. Delle 35 pazienti preannunciate sono arrivate per ora 24, di cui 6 inoperabili. Finirò il lavoro con il sole ancora alto in cielo, attorno alle sedici. Ieri lunedì e oggi abbiamo totalizzato 11 operate. Vi saluto con affetto. Aldo

Milange, 8 ottobre 2015
Riguardo al CFS (Cooperativa Farmaceutica di Solidarietà), vedo che dobbiamo diminuire drasticamente la spesa. [...] Le agende grandi sono ancora utili, anche se il loro uso ha finalità ora diverse.
Qui a Milange il lavoro non è gravoso come le volte passate. Finiamo sempre prima delle 16. Sono arrivate poche pazienti: in tutto 33, di cui solo 22 possono essere operate. Finora ne abbiamo operate 18, di cui appena una bagna un po' il lenzuolo. Domani dovrò affrontare tre casi difficili.

Quelimane, 13 ottobre 2015
Il farmaco contro il colesterolo si chiama Rosuvastatina 10 mg. Nome commerciale Crestor. Ne prendo una compressa al giorno. Aggiungo un'altra richiesta: per padre Toller, vitamina B1 da 300 mg, qui introvabile. Ne prende una al giorno. Grazie. Aldo.

Quelimane, 23 ottobre 2015
Se inviate anche solo 2.000 € è già molto per noi che navighiamo in acque bassissime... (n.d.r.: sono stati spediti ad Aldo 2.500 euro).

Quelimane, 25 ottobre 2015
Carissimi, molti giorni sono passati senza che vi scrivessi. Le micro-urgenze si portano via il tempo progettato per realizzare i programmi. Che fare? Non resta che avere pazienza e rimandare “il non fatto” alla prossima occasione. Tuttavia, in questi ultimi giorni alcuni problemi in sospeso sono stati risolti.
Le cose non vanno bene qui in Mozambico. Un aspetto preoccupante è la rapida caduta del valore del metical, da 1€=38 mt di luglio 2015 a 1€=50 mt di metà ottobre. Un secondo aspetto è la diffusione capillare della corruzione. Per fare qualunque pratica o raccogliere la documentazione richiesta per avere un'autorizzazione, possono passare mesi, mentre per altre persone che allungano una bustarella, i documenti sono pronti in pochi giorni.
Quanto al resto, la vita scorre come sempre. Sono assediato da persone che chiedono qualcosa: sia medicine sia aiuti economici.
Ho fatto i controlli della salute e ho trovato CD4 a 470 (è un valore molto buono!).
Di salute mi sento bene: ho appetito, dormo sùbito appena mi sdraio e mi sveglio presto, prima che passino sei ore di sonno.
Il lavoro è ridotto a causa dell'avaria di un apparecchio di anestesia, che ci costringe a ridurre il numero dei letti operatori in contemporanea.
Dal 14 al 21 novembre ci sarà una campagna di fvv [fistole vescico-vaginali] a Lichinga e una a Mocuba nella prima settimana di dicembre.
Passo ai saluti. Qui sta crescendo l'estate, ogni giorno di più. Per ora siamo sui 30°-32°. Un caro saluto. Aldo.

Quelimane, 13 novembre 2015
Carissimi, sono ancora a Quelimane, perchè i soldi per la campagna di fistole di Lichinga sono ancora bloccati. Il rinvio è indeterminato, ma dicono che i soldi verranno, perchè la campagna è stata approvata dalle autorità competenti.
In chirurgia abbiamo solo tre apparecchi di anestesia. Questo ci limita moltissimo. Uno serve per le operazioni di urgenza. Gli altri due devono essere razionati fra le otto specialità che operano. Noi in chirurgia generale abbiamo solo il lunedì per operare. Prima operavamo su tre letti tre giorni alla settimana. Abbiamo deciso di fare quattro turni di volontariato: sabato mattina e domenica mattina, sabato pomeriggio e domenica pomeriggio.
Sta arrivando il gran caldo: oggi 38° e domani previsti 40°. Però si sopporta bene, perchè l'umidità è ancora bassa, sul 60%. Non si vive nel bagno di sudore totale, come avverrà tra non molto.
Il metical affonda sempre più: ormai 1€ lo si cambia a 50 mt, mentre in gennaio si cambiava a 37 mt. Per la gente questo è un massacro. I prezzi sono cresciuti in fretta e di molto, mentre i salari sono rimasti uguali.
Le scuole stanno finendo e si entra nel clima delle vacanze estive, che saranno rallegrate dalle Festività di Natale e dell'Anno Nuovo.

Quelimane, 13 novembre 2015
Grazie per i soldi partiti ieri dall'Italia (3.000 euro di offerte per i poveri e per necessità varie, n.d.r.). I 2.500  li abbiamo già prelevati e spesi per il 90%. Avevamo molte capanne da rifare. Per gli occhiali da vicino: vanno bene i soliti Se ne rompono molti, ma sono belli e hanno la busta e il filo da metterli al collo.
Circa i glucometri  ringrazio Franchini (che li ha avuti in omaggio). Ho finito il Lariam. Ero convinto di avere la riserva, ma è già finita. Uso una pillola alla settimana e in ogni scatolina ce ne sono 8. Grazie! Aldo.

Quelimane, 23 novembre 2015
Cari Amici, mi sono accorto che fra appena un mese sarà Natale. È l'occasione propizia per prendere la penna in mano, scrivervi un saluto e inviarvi i più cari auguri di Buon Natale. Certamente sapete che qui in Mozambico siamo a sud dell'equatore e quindi il Natale non porta con sè il ricordo della neve, del freddo, dei canti Tu scendi dalle stelle e Astro del ciel, del panettone e dell'albero di Natale con i regali... Qui da noi il 25 dicembre viene nel bel mezzo del sol leone, quando siamo bagnati di sudore giorno e notte, senza la poesia della neve, senza le molte altre cose della tradizione. Anche qui il Natale è una grande festa. La gente lo celebra con solennità. Il valore più importante è la riunione della famiglia. Chi lavora lontano fa di tutto per passare il Natale con i suoi, a casa. Non ci sono luminarie, non ci sono regali di Natale. Per le comunità cristiane questa festività comporta una celebrazione solenne della liturgia. I canti al ritmo travolgente dei tamburi e le processioni a passo di danza delle bambine (all'ingresso, all'offertorio, al ringraziamento dopo la comunione) manifestano una gioia che nasce dalla fede. La “Messa di Mezzanotte” sarebbe a un'ora troppo avanzata per le abitudini della gente, che nella grande maggioranza vive nelle zone rurali, oppure in centri urbani dove si deve tornare a casa passando per strade poco illuminate e senza passanti. La messa della notte di Natale comincia poco dopo il tramonto, appena la notte è diventata notte davvero. Si è legati non alla mezzanotte, ma alla notte, durante la quale Gesù nacque per rimanere sempre tra noi.
I contorni del Natale sono differenti, ma la realtà, che nasce dalla fede, è la stessa. La Chiesa qui è giovane, sia per gli anni passati dalla sua fondazione (l'evangelizzazione delle zone rurali diventò consistente nel 1947), sia per l'età dei credenti. Più del 50% della popolazione del Mozambico ha meno di 20 anni. Quest'anno i bambini della prima elementare, che comincerà in febbraio dopo il gran caldo, saranno un milione e duecentomila. La giovinezza ha qualcosa di coinvolgente che trascina anche gli adulti con sè. È bello essere circondati da tanti bambini, ragazzi e adolescenti.
La gioventù ha anche un lato triste: non trova lavoro. I posti di lavoro in Mozambico sono molto pochi. È un peso grande per le famiglie avere tanti figli, che in maggioranza non trovano lavoro. L'economia, benchè nel sottosuolo si siano trovati grandi giacimenti di carbone, petrolio e gas naturale, è ancora molto fragile. La legge finanziaria dipende ancora per il 50% dagli aiuti esterni, sia da donazioni benevole, sia da prestiti chiesti al Fondo Monetario Internazionale. Ciò significa che l'indebitamento dello Stato cresce ogni anno. Viviamo in questo trimestre un'esperienza traumatica nell'economia nazionale: il metical perde continuamente valore, rispetto al dollaro e all'euro. La svalutazione annuale è stata del 45%.
Nell'ultima settimana l'euro è passato a valere, dai 45 meticais dell'inizio di novembre, ai 60 annunciati oggi alla televisione. Potete immaginare cosa voglia dire, specialmente per la povera gente, il costo della vita aumentato del 50%, mentre i salari sono fermi. Io lo sento per esperienza diretta: sono avvicinato quotidianamente da un numero considerevole di persone che chiedono con insistenza una misura di mais (si compra in recipienti di 20 kg) per fare la polenta, che è la base dell'alimentazione, assieme al riso. Chi ne ha un bisogno vitale non si arrende mai. Viene tutti i giorni, quando esco di casa, quando arrivo in ospedale, quando passo da un reparto all'altro. Entra nel corridoio del blocco operatorio, mi attende seduto vicino alla macchina che uso per tornare a casa alla fine del lavoro, oppure mi aspetta al cancello di casa e viene correndo dietro la macchina fin dove la parcheggio. Mi manda ogni giorno vari sms, oppure mi chiama al telefono continuamente. Io non rispondo, perchè arriva una telefonata o un sms ogni sette-otto minuti.
Se rispondessi, non potrei fare nient'altro. Ho dovuto comprare un numero di telefono di un'altra compagnia per poter usare il telefono quando ne ho bisogno, senza dover aspettare che chi mi sta chiamando termini, per poter fare io la mia chiamata. Non ho capito mai così bene il giudice iniquo della parabola di Gesù, che si vede importunato ogni giorno dalla povera vedova e alla fine decide di farle giustizia, non per serietà professionale, ma per liberarsene.
Penso tuttavia che queste situazioni di povertà drammatica siano distribuite in tutti i paesi del mondo, e non voglio fare del Mozambico un caso speciale.
Termino inviandovi i miei più cari auguri di Buon Natale e Buon Anno assieme a molti ringraziamenti per la vostra amicizia e simpatia e per il vostro costante aiuto di solidarietà. Che la gioia portata da Gesù nel mondo possa riscaldare sempre più il nostro cuore e quello di tutti coloro cui vogliamo bene.


( modificato in data 3-12-2012)
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