Padre ALDO MARCHESINI
Medico e Missionario Dehoniano a Quelimane (Mozambico)
Sito Ufficiale
Sabato  25-11-2017   ore  6:51    Buongiorno   IP 54.81.139.56
(Auguri a Padre Aldo per i suoi 43 anni di attività in Mozambico!)
Archivio delle lettere di Padre Aldo a partire dal 10-12-00
Clicca sul nome del file scelto per leggerne ora il contenuto, oppure clicca qui per scaricare
tutte le vecchie lettere dal 10-12-00 al 20-07-16 in formato compresso ZIP (KB 274,8)[2006]

LETTERE

dal 10-12-00 al 28-05-01

dal 29-05-01 al 22-11-01

dal 02-12-01 al 29-04-02

dal 03-05-02 al 28-11-02

dal 07-12-02 al 07-09-03

dal 14-09-03 al 04-01-04

dal 20-01-04 al 14-04-04

dal 08-05-04 al 14-12-04

dal 02-03-05 al 10-09-05

dal 23-09-05 al 05-02-06

dal 24-02-06 al 12-11-06

dal 10-12-06 al 31-03-07

dal 29-05-07 al 12-11-07

dal 24-11-07 al 05-09-08

dal 27-01-09 al 20-03-09

dal 16-05-09 al 27-09-09

dal 12-04-10 al 30-05-10


Padre Aldo
Qui sono archiviate le raccolte delle lettere di Padre Aldo a partire dalla data di origine del presente sito.
Qui è contenuta una importante storia di alta professionalità, di grande altruismo, una cronaca quasi quotidiana degli enormi problemi di un popolo senza colpa e della silenziosa ed eroica lotta di un piccolo grande medico che, incurante delle difficoltà, riesce a curare persone malate grazie all'aiuto di molti benefattori.
Una storia da rileggere e da non dimenticare.


LETTERE

dal 16-11-10 al 23-01-11

dal 11-04-11 al 12-06-11

dal 14-07-11 al 03-12-11

dal 24-12-11 al 14-03-12

dal 25-05-12 al 18-08-12

dal 22-06-13 al 13-07-13

dal 22-06-13 al 20-09-13

dal 22-10-13 al 01-12-13

dal 08-12-13 al 10-03-14

dal 22-03-14 al 21-09-14

dal 02-10-14 al 27-11-14

dal 13-12-14 al 17-02-15

dal 04-06-15 al 29-08-15

dal 06-10-15 al 23-11-15

dal 20-02-16 al -.t-xt

dal 26-03-16 al 13-06-16

dal 25-06-16 al 20-07-16

dal 08-05-04 al 14-12-04
Scelta dalle lettere di Padre Aldo
dal 8-5-04 al 4-12-04
Quelimane, 8-5-2004 Carissime mamma e Maria Teresa,
domani, seconda domenica di maggio, è la Festa della Mamma. Desidero inviare i miei auguri a entrambe voi, che avete vissuto in pienezza questo grande dono di Dio, che è la maternità. Dono ugualmente grande per le mamme e per i figli. Come regalino ho pensato di mandarvi l'omelia che ho fatto quest'anno per la festa della Maternità di Maria (1 gennaio). Che il Signore vi benedica e rallegri il vostro cuore, così simile al suo, ora che è chiaro a tutta la Chiesa che Dio è madre non meno che padre.
" Oggi celebriamo la solennità di santa Maria Madre di Dio. Il mistero del Natale è molto grande e abbiamo bisogno di tempo per meditare su di esso. Per questo la liturgia ha deciso di far durare otto giorni la festa del Natale. Oggi è il suo ultimo giorno. Non si può concludere la meditazione sulla nascita di Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo, senza contemplare anche un'altra dimensione di questo mistero, che è la maternità divina di Maria, nostra sorella in tutto, meno che nel peccato, figlia di Adamo come noi, che concepì per opera dello Spirito santo il Figlio di Dio nel suo seno. Fu Maria che diede il corpo, le cellule, il sangue, la carne, le ossa al Figlio di Dio fatto uomo.
Lo sappiamo molto bene: la nostra mamma è più mamma a partire dal giorno della nostra nascita in avanti, che nei nove mesi durante i quali ci porta in seno. è da lei che abbiamo imparato tutto: come si tocca, come si cammina, come si fa, come si parla. Abbiamo imparato ad amare il Signore e a pensare a lui. Il Figlio di Dio, perfetto, Dio lui stesso, quando si fece uomo, si fece uomo vero: quando nacque, non sapeva parlare, non sapeva camminare. Queste cose le ha imparate crescendo. La scrittura dice che Gesù a Nazareth era sottomesso ai suoi genitori e cresceva in età, in sapienza e in grazia. Per crescere, ebbe bisogno d'una persona che gl'insegnasse tante cose. La persona più importante fu Maria e l'altra fu Giuseppe. Egli è il figlio di Dio, che è venuto a rivelarci il mistero del Padre. Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Tutto ciò che Gesù ci rivelò del mistero del Padre lo ricevette non da Maria, ma dal Padre stesso. Tuttavia le parole, la maniera, con cui Gesù pensò di insegnarci chi fosse il Padre, le imparò vivendo e la sua maestra principale fu Maria.
La festa di oggi è esattamente la festa di tutti noi, che facciamo compagnia a Maria, mentre medita su questa grande novità, che nessuno, fino ad allora, le aveva spiegato. Il catechismo di quel tempo, che era insegnato ai bambini nelle sinagoghe, non diceva nulla al riguardo, perché nessuno sapeva che il Messia doveva essere il Figlio di Dio. La solennità della Maternità di Maria ci invita a meditare sul primo giorno della nascita di Gesù, ma la maternità di Maria è durata tutta la vita e dura fino a questo momento. Quante cose venne scoprendo su Gesù, con il passare degli anni! Quando Giuseppe la svegliò: "Dobbiamo fuggire. Andiamo in Egitto". Quando Giuseppe le disse: "Erode è morto, possiamo tornare a Nazareth". Quando ritrovò Gesù dodicenne, mentre nel tempio parlava con i dottori della legge: "Non sapevate che devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Maria non capì, ma conservò tutte queste cose nel suo cuore. Arrivò il giorno in cui Gesù uscì di casa, si recò da Giovanni Battista e non ritornò più da lei. Maria gli andò incontro. Si videro a Cana, alle nozze. Lei ebbe il coraggio di mettere Gesù di fronte a una situazione senza soluzione: "Non hanno più vino!". "Non è ancora giunta la mia ora, madre". Ella non sapeva che fare, ma sapeva bene che Gesù era il Figlio di Dio. Allora disse ai servi: "Fate tutto quello che vi dirà". Gesù anticipò la sua ora e fece il miracolo del vino.
Giunse il giorno terribile della croce. Gesù le disse: "Madre, questo è Giovanni; d'ora in poi sarà figlio tuo". Poi disse a Giovanni: "Questa è tua madre". In quell'occasione comprese che il fatto d'essere lei la madre del Figlio di Dio portava con sé un'altra missione, alla quale non aveva mai pensato prima. Diventava la madre di noi tutti. Noi abbiamo ricevuto lo Spirito santo, che è lo Spirito del Padre e del Figlio e, per virtù dello Spirito del Figlio, diventiamo figli nel Figlio.
La Chiesa vuole che ci fermiamo a meditare sull'avventura interiore di Maria, riguardo a ciò che significò per lei comprendere che era la madre del Figlio di Dio e madre nostra. Siamo invitati a dirigerci a Maria, come alla nostra mamma e ad approfittare di questa vicinanza, di questa consaguineità spirituale, che esiste fra noi e lei. Chiediamole, perciò, la grazia di guidarci sino alla fine, fino a comparire di fronte al Figlio ed entrare tutti insieme nella sua casa, lei madre e noi figli, nella gloria! ".
Quelimane, 16-5-2004 è finita la settimana di fuoco, la prima dopo la partenza del dr Noel per le vacanze a Cuba e, contemporaneamente, è finita anche la settimana del corso di aggiornamento nazionale dei tecnici di chirurgia che lavorano con me. Loro hanno partecipato agl'incontri, mentre io mi occupavo dei malati. Tuttavia non ho fatto turni di urgenza: li hanno fatti loro, secondo la scala. Oggi sono in casa per tutto il giorno e cerco di mettermi in pari con la posta, accumulatasi nell'ultimo periodo. Il dr Ivo Garrido, direttore del Programma Nazionale di Chirurgia, mi ha detto che l'arrivo di un urologo a Quelimane non avverrà, perché l'agenzia indiana che doveva inviarlo per il momento non ne dispone. Quanto al chirurgo russo con moglie pediatra, lui non sapeva ancora nulla. è meglio non farci conto e tener duro con le forze in campo. Il dr Noel dovrebbe essere di ritorno per la seconda metà di giugno. Sempre in giugno aspettiamo il nostro padre generale, padre Ornelas. Visiterà Quelimane il 18 e 19 giugno 2004. Poi ci sarà l'assembea dei padri dehoniani a Milevane il 29 e 30 giugno. La sua visita coincide con il cambio della guardia alla testa della congregazione in Mozambico: il 19 finisce il mandato p. Onorio e comincia il p. Elio Greselin. Anche in comunità ci saranno cambiamenti, perché il p. Daniele Gaiola, che appartiene giuridicamente alla provincia italiana settentrionale, è stato richiamato in Italia per essere il nuovo segretario delle missioni e risiederà, a quanto pare, a Bologna. Partirà il 1º luglio. A Milano dovrebbe restare la procura, con p. Antonio e fr. Amedeo. [...] Ne approfitto per chiedere un paio di occhiali bifocali per Luísa de Araújo Lobo e un paio per Jorge (secondo le ricette allegate).
Quelimane, 21-5-2004 Abbiamo offerto alle ragazze sorde della scuola di cucito di Sangarivera una macchina da cucire. [...] Ecco alcune cose che mi mancano: 1) spazzolini per lavaggio delle mani in sala operatoria: 50 pezzi; 2) strisce reattive glucosio One Touch; 3) strisce reattive glucosio Ascentia élite; 4) manipoli per elettrocoagulatore Excell, comando manuale (non a pedale), autoclavabili: 40 pezzi.
Quelimane, 23-5-2004 Siamo a corto di materiale urologico della Rusch. Ho fatto una ricerca sui cataloghi che sono riuscito a ritrovare dopo molte ricerche nel caos delle cose ammonticchiate. Ecco gli articoli che mi occorrerebbero: 1) Set di punzione suprapubica Simplastic della misura Ch 16; 10 confezioni; commento: i cateteri soprapubici inviati ultimamente hanno il grave inconveniente di non avere il palloncino, per cui due su tre escono da soli, anche se fissati con un punto di seta alla pelle. Questo modello è più semplice da usare e ha il palloncino. 2) Cateteri per cateterismo intermittente: donna Ch 14; 4 confezioni; 3) Self Adhesive External Catheter (collettori esterni di urina) diametro 2, 5; 2 confezioni; 4) Tappi per cateteri; 100 pezzi.
Venerdì scorso visitai la prigione delle donne. è situata in campagna, un po' fuori Quelimane, in un posto chiamato Sangarivera. Non ci sono muri di cinta né filo spinato, ma solo una recinzione con rete da pollaio alta un metro e ottanta. Ci sono pure quattro bambini di pochi anni, figli di alcune di loro. Le donne occupano due stanze di un complesso che ha scuola di cucito per bambine sorde e altre attività sociali. Hanno un bel pezzo di terra che coltivano a orto e banane; hanno modo di cucire, ricamare e realizzare manufatti che poi vendono. Mi è parsa una bella iniziativa. è stata resa possibile da alcuni lavori di adattamento, finanziati con le offerte raccolte in senso lato per l'ospedale. Il direttore della prigione mi ha detto che sta cercando aiuto per mettere la radio nel carcere maschile di Quelimane, per rendere meno penoso l'ozio e inserire la popolazione carceraria nella vita del paese, seguendo i notiziari e i programmi culturali e sociali. Gli ho detto che cercherò di aiutarlo, perché ritengo che l'idea sia molto positiva per il recupero dei detenuti.
Anche se i soldi del Premio "Cuore Amico" sono finiti, stiamo facendo una serie di piccoli lavori di miglioramento dell'ospedale di Quelimane. In concreto si stanno preparando i lavatoi per le madri che accompagnano i loro bambini in pediatria e per le donne che stanno in ospedale, facendo un recinto attrezzato e uno stenditoio. Abbiamo poi bisogno di costruire altri tre ambienti nel reparto urgenze e pronto soccorso. La sala gessi e la piccola chirurgia d'urgenza non hanno spazio sufficiente per il materiale e non hanno un gabinetto; i malati anestetizzati si risvegliano in in una stanza impropria e ingombra di altre cose.
Quelimane, 1-6-2004 Stamani alle nove è morto a Nampula padre Afro. Era andato peggiorando progressivamente fino a non alzarsi più dal letto da una settimana. Era nello stadio terminale di diffusione di matastasi di melanoma maligno in tutto il corpo. La coscienza gli si è andata obnubilando progressivamente, a causa dell'intossicazione epatica. è stato assistito fino all'ultimo dalla comunità di Nampula. Questo pomeriggio c'è stato il funerale in parrocchia a Nampula e domattina la salma sarà portata a Milevane dove p. Afro sarà sepolto nel nostro cimitero dehoniano. Lo ricordiamo tutti con molta stima e affetto. Ha accettato la sua malattia con grande pace interiore e pazienza. è stato un esempio per tutti di quanto la fede e l'amore per Dio possano influenzare positivamente il cammino cosciente verso la fine della vita.
Quelimane, 6-6-2004 L'avvenimento centrale degli ultimi giorni è stato il funerale di padre Afro. Non vi sono andato. Sono rimasto da solo a Quelimane. Era una morte aspettata, ma non per questo è stata meno sentita.
Nonostante la raccomandazione della direttrice di operare un solo giorno alla settimana, finora non è stato possibile osservarla. Tuttavia non oltrepasso mai le ore 12 o al massimo le 12:30. Quest'orario mi permette di lavorare senza pressione. La settimana ora si divide in due parti: martedì, mercoledì e giovedì sono i giorni lavorativi ad alta pressione (con lavoro al mattino e al pomeriggio dalle 14 in avanti); venerdì, sabato, domenica e lunedì sono giorni in cui posso tirare il fiato. Il lunedì e il venerdì non ho impegni fissi al pomeriggio in ospedale, tranne quello di visitare i malati operati al mattino.
Il mio collega cubano dovrebbe ritornare a Quelimane prima del 20 giugno. Quando arriverà, una parte del mio impegno sarà sbrigato da lui. Quest'anno la pioggia continua a cadere quasi tutti i giorni intensamente. Le strade di Quelimane sono ormai tutte un buco con acqua. Girare esige l'abilità degli slalomisti. [...] Sto aspettando l'arrivo del nostro padre generale (dehoniano) per il 17 giugno. Verrà in visita ufficiale. Parlerà con tutti in privato, per mettersi a disposizione per ogni esigenza. Il 29 e 30 giugno ci sarà l'Assemblea della Provincia a Milevane. Spero di riuscire a parteciparvi. Il 1º luglio il padre generale ripartirà. [...] Non ho ancora avuto conferma se dal 20 al 27 dovrò andare a Beira a fare un po' di operazioni di fistole vescico-vaginali. Di salute mi sento bene. Cerco di non affaticarmi, cosa che mi accade facilmente.
Per finire, chiedo due favori. Il tecnico di chirurgia Kaba prende Coversyl da 2 mg per la pressione. Qui non lo si trova. Ne assume una cpr. al dì. Coversyl esiste da 2 e da 4 mg. Naturalmente andrebbe bene anche quello da 4. Basta spezzare a metà la compressa. Potreste trovarne per qualche mese?
Il secondo favore è il Finasteride (Proscar ecc.) contro l'ipertrofia prostatica. Ho un paziente che l'ha preso per due anni con buoni risultati. Ora è di nuovo afflitto e vorrebbe provare ancora, prima di farsi operare. La posologia è di una compressa al dì, se ben ricordo. Potreste procurarmene per qualche mese? Grazie. Avrei bisogno, non urgentemente, di alcuni elettrodi per l'elettrovaporizzazione della prostata [segue un elenco che non riportiamo; n.d.r.].
Quelimane, 13-6-2004 Oggi si è celebrata la festa del Corpus Domini, e anche qui c'è stata la processione eucaristica solenne per le vie della città. La giornata era fresca, serena, luminosa, senza un filo di vento. Vi ha partecipato quasi tutta la popolazione: varie migliaia di persone. Ieri sera mi invitarono a dir messa le suore Vittoriane, che celebravano il 66° anniversario del loro arrivo in Mozambico, nel 1938. Sùbito dopo, partecipai a un matrimonio musulmano, in moschea, poi alla cena. Si sposava la sorella del mio più caro amico musulmano, che conosco dai tempi di Macuba, 29 anni fa. Era rimasta nubile, e ormai era disperata, perché per una donna musulmana il non sposarsi è una delle cose più crudeli che la vita possa riservare. Invece conobbe un commerciante di Beira, rimasto vedovo a 45 anni, di poco più anziano di lei, e decisero di sposarsi.
Stamani è passata suor Isabel delle Vittoriane e mi ha parlato della loro casa per orfani di Ruace, dove era appena stata in visita per una settimana. Ha raccolto le storie dei bambini di cui ha mandato le foto e poi di altri, perché, nel frattempo, sono cresciuti fino a 20. Mi ha detto che scriverà per informare i padrini e le madrine che hanno adottato quei bambini a distanza.
Domenica 20 giugno 2004 andrò a Beira per una settimana. Ci sono varie pazienti da operare di fistole vescico-vaginali. Al ritorno parteciperò all'assemblea di Milevane con il nostro padre generale, che arriverà a Quelimane per la vigilia della festa del Sacro Cuore, venerdì prossimo 18 giugno.
Mi aspettano, perciò, giorni un po' diversi, anche se impegnativi. Riprenderò a lavorare il 2 luglio. Mi sono arrivati parecchi pacchetti tra cui stringhe, anti-ipertensivi, molti cateteri normali e soprapubici, insomma un ben di Dio.
Quelimane, 19-6-2004 Domani andrò a Beira portando con me i ferri del mestiere. Questa volta porterò pure gli elettrodi per l'elettrovaporizzazione della prostata, perché sembra che ci siano parecchi prostatici in attesa dell'arrivo di uno che li operi. Non so quante donne con fistole saranno in arrivo. Un certo numero arriva sempre durante i giorni operatorî. Venerdì 25 giugno, festa nazionale dell'Indipendenza, ci sarà una pausa. Spero di poter operare anche sabato 26, per utilizzare in pieno la settimana.[...] Qui abbiamo in corso la visita del nostro superiore generale, p. Ornelas, che conosco da molti anni. Concluderà la visita a Milevane il 29 e 30 giugno. Ci sarò. Ho già avuto il permesso dall'ospedale. Quindi resterò assente da Quelimane 10 giorni. Lunedì mattina, 28/6, prima di partire per Milevane, conto di fare un salto all'ospedale, per sapere se ci sono novità.
Beira, 21-6-2004 Sono a Beira da ieri sera, ospite di suor Donata. La loro comunità s'è rafforzata. Sono in quattro: due italiane, una messicana e una portoghese. In nessuna realtà del mondo si respira l'unità nella diversità meglio che nella Chiesa. Stamani ho visitato tutte le pazienti arrivate finora: sono otto, di cui tre sono vescico-vaginali e retto-vaginali al tempo stesso. Una di loro è assai difficile. Questa volta ho un apprendista con me: un tecnico di medicina che lavora in un ospedale vicino a Beira. Penso che la presenza di un alunno e le difficoltà di alcuni casi mi occuperanno in pieno per i cinque giorni lavorativi. Avremo un intervallo venerdì (festa dell'Indipendenza) e finiremo sabato. Andrò in ospedale al mattino alle sette e vi resterò fino al termine, che penso sarà attorno alle 15. Vi ringrazio per i pacchetti già inviati.
Beira, 26-6-2004 Questo pomeriggio di sabato ho terminato l'ultima operazione della serie. Due superdifficili sono state fatte da me e sei, di cui alcune impegnative, sono state eseguire dalle mani del dr Miranda e del tecnico Dias, che ho aiutato con indicazioni, consigli e correzioni. Abbiamo avuto la grande soddisfazione di riuscire a chiudere tutte e otto le fistole vescico-vaginali e tutte e tre le fistole retto-vaginali che erano associate. Abbiamo programmato una sessione di tre settimane in novembre, per operarne insieme una trentina. Ci vuole un po' di tempo per far circolare l'avviso e far arrivare le pazienti nei giorni esatti. L'ospitalità di suor Donata e compagne è stata eccellente e delicata. Partivo al mattino alle 6:45 e ritornavo alla sera dopo le 16:30. In casa dalle suore cenavo e facevo colazione. Pregavamo insieme vespri e lodi. Celebravo la messa alla sera. Sono stati giorni belli, senza nessun'altra preoccupazione o distrazione, in modo che dal punto di vista psicologico mi sono riposato. Chiudere fistole con successo dà una soddisfazione simile a quella di riuscire a finire un cruciverba di grande difficoltà. Domani tornerò a Quelimane e lunedì partirò per Milevane, per partecipare all'assemblea di tutti noi confratelli, insieme con il padre generale. Il 1º luglio tornerò a Quelimane.
Quelimane, 26-6-2004 Debbo confessare che ancora non mi sono abituato a riposare al sabato e debbo fare uno sforzo notevole per togliere dal subconscio un senso di colpa inespresso, ma presente.
Quelimane, 10-7-2004 è qui in visita il dr Luigi Sensi, chirurgo vascolare dell'ospedale Maggiore di Bologna, insieme con la moglie. Resteranno qui fino al 27 luglio. Siamo nel mese più rigido dell'anno e di giorno si arriva al massimo a 25°C. Di sera e di mattina siamo sui 15°-17° e, senza termosifone, si sentono! [...] I miei CD4 sono ritornati alla linea di partenza: 265, ma la loro percentuale sui linfociti è cresciuta dal 18% al 29, 4%. Nonostante gli antiretrovirali e la medicina naturale con l'aloe vera e la patata africana, il mio fisico stenta a recuperare. A partire da oggi ho detto in ospedale che non andrò più a lavorare il sabato, per vedere di avere più relax nel fine settimana. è questo il primo fine settimana con sabato libero della mia vita in Africa. Avevo ripreso a tossire verso la metà di giugno, ma ora la tosse sembra finita. Non mi sento particolarmente preoccupato e vivo serenamente, cercando di godermi i vantaggi del lavoro moderato a cui la malattia mi ha dato accesso.
Quelimane, 2-8-2004 Questo è un fine settimana molto calmo; così ho potuto dedicarmi allo studio di alcuni temi di ecografia che sentivo il bisogno di chiarire. Nessuno mi ha disturbato o interrotto, cosa che non capitava da molto tempo. Mi sento perciò molto soddisfatto.
Quelimane, 7-8-2004 Ieri mi hanno telefonato da Beira per informarmi che la carica virale è non rilevabile. Ciò vuol dire che la terapia a cui mi sottopongo è efficace e che, anche se i CD4 non aumentano, la malattia è sotto controllo. Vivo in pace, senza preoccuparmi, godendomi questo periodo di benessere, buon appetito ed energie più che sufficienti. Mercoledì scorso ho operato una elefantiasi dello scroto, mettendoci cinque ore e quaranta, e ho finito ancora in forze. Domani riceverò la visita di un professore cattedratico spagnolo, chirurgo, di sua moglie professoressa universitaria di scienze infermieristiche e di una loro amica infermiera di ginecologia. Rimarranno a Quelimane fino al 18 agosto. Alloggiano in una pensione tenuta da un italiano che s'è sposato con una mozambicana e ha aperto una pizzeria, con camere in affitto.
Quelimane, 14-8-2004 Questo è un sabato sera alla fine di una settimana faticosa. Sto per andare in chiesa per la messa di suffragio del settimo giorno di padre Luigi Pezzotta, l'ultimo che restava dei primi quattro missionari dehoniani in Mozambico. è morto all'improvviso sabato scorso. è salito dal refettorio per andare a letto, dopo cena. S'è seduto sul letto e s'è accasciato sul materasso, esanime. è stato sepolto a Milevane nel cimitero della congregazione.
Questa settimana è stato nostro ospite il prof. Viñas, cattedratico di chirurgia e magnifico rettore dell'Università di Lérida in Spagna. è venuto con la moglie e una collega di quest'ultima. Sono stati molto simpatici e hanno aiutato in ospedale con varie lezioni molto interessanti. Il professore è un luminare europeo di Bioetica.
Quelimane, 21-8-2004 Oggi è la festa della città di Quelimane, l'anniversario della sua elevazione alla dignità di città (1940). Purtroppo la città sta degradandosi, per la macanza di qualsiasi lavoro di manutenzione abituale. Si aspetta a intervenire dopo anni e anni. Tutte le strade sono piene di buche, le fognature sono intasate, i topi scorrazzano per ogni dove. è una tristezza. [...] Ritorna il bel tempo, con giorni di fila di cielo sereno e con la temperatura che si intiepidisce. Ne ho approfittato per andare a Zalala ieri sera, con i padri Gabriele e Domenico, a vedere le stelle. Ci siamo sdraiati sulla spiaggia a contemplare il cielo da sotto in su. Sulle nostre teste troneggiava, maestosa, la costellazione dello Scorpione, adagiata su un ramo della via lattea. C'era anche una fetta di luna, a occidente, che dava un tocco di grazia. Siamo stati sdraiati quasi un'ora, a goderci quello spettacolo stupendo e silenzioso.
I nostri ospiti spagnoli sono partiti pieni di saudades. Si sono trovati molto bene a fare comunità con noi. Sono rimasti 8 giorni. [...] L'Associazione Medica del Mozambico mi ha invitato il 3 settembre 2004 per una festa di omaggio ai medici più anziani.
Quelimane, 27-8-2004 Questa settimana è arrivato a Quelimane il chirurgo russo atteso da mesi, insieme con la moglie Ludmilla, che è pediatra. Si chiama Victor e ha una cinquantina d'anni. Ha lavorato per diversi anni in Mozambico, esattamente a Nampula e Inhambane, prima di rimpatriare, qualche anno fa. Entrambi parlano bene il portoghese e godono di una buona fama passata. Cominceranno a lavorare la prossima settimana.
Quelimane, 28-8-2004 Ho finito lo scritto che i miei confratelli mi avevano chiesto per collaborare alle celebrazioni della prossima beatificazione di padre Dehon a Roma verso la Pasqua del 2005. è una testimonianza di vita vissuta a commento di una delle frasi famose del nostro fondatore: "Fare di Cristo il cuore del mondo".
Quelimane, 31-8-2004 Sto per finire due medicine che uso moltissimo: 1) Nifedipina crono da 20 mg, da 30 mg e da 60 mg; 2) Kenacort retard o depo-medrol da 40 mg per infiltrazioni intraarticolari. Una terza è finita da un pezzo: Clotrimazol crema (= Canesten). Va bene anche econazolo, miconazolo ecc.
Quelimane, 12-9-2004 Con un anno in più all'anagrafe e molti festeggiamenti negli ultimi giorni, riprendo a scrivere dopo la grande corsa per preparare la relazione dell'ospedale in Power point. Poiché la nuova direttrice è digiuna di computer, ho dovuto aiutarla in tutto. Ora tutto è finito per il meglio e posso rilassarmi un po'. è arrivato Victor, il nuovo chirurgo promesso da molti mesi. è siberiano, sui 55 anni, sposato con una pediatra di nome Ludmilla, tutti e due grandi e grossi come due orsi bianchi della Siberia. Sono molto seri e disciplinati, lavoratori e capaci di lavorare assieme agli altri. Il nuovo direttore clinico, che mi ha sostituito, è stato nominato direttore dell'ospedale provinciale di Pemba. La direttrice, dopo il consiglio coordinatore, è partita per la capitale, per cui in questi giorni sono io a sostituire tutti e due contemporaneamente. Fra giorni però sarà nominato il nuovo direttore clinico. Giovedì andrò a Maputo, su invito dell'Associazione Medica del Mozambico, per ricevere un omaggio alla carriera, insieme con altri colleghi di una certa età. Ritornerò domenica 19 settembre.
Quelimane, 15-9-2004 Domani andrò a Maputo per l'homenagem da parte dell'Associazione Medica del Mozambico. Passo alle richieste: 1) 1000 Glibomet, perché il nostro internista che segue i diabetici lo usa. 2) Due o tre mila euro per aiutare a pagare gli studi universitari a qualche lavoratore locale (Quelimane ha due università ora: quella Pedagogica e l'Istituto Superiore Politecnico con Diritto, Psicologia clinica ed Economia e gestione). 3) Efedrina (circa 1000), Atropina (circa 1000), Vit. B1 sia orale da 300 mg (circa 1000) sia in fiale (circa 300), Bupivacaina da 0, 50% in fiale da 20 ml (circa 500) e Bupivacaina iperbarica per spinali in fiale al 5% (circa 500), Clarityn orale (circa 500) e Mestinon (circa 500).
Quelimane, 24-9-2004 Nel nostro ospedale c'è il servizio di stomatologia con 2 dentisti laureati, 2 tecnici e 4 agenti di stomatologia. Quando arriva un paziente con frattura della mandibola, sono loro che lo assistono. A dire il vero, lo assistevano, perché ora sono rimasti senza filo d'acciaio e ferule. Abbiamo telefonato a Maputo, al Servizio Nazionale di Stomatologia. Anche loro non hanno più nulla. Sono in attesa di una futura possibile rimessa. Ho pensato di cercare una soluzione tramite l'Italia. La richiesta del materiale è la seguente: 1) Archi tipo ERICH. 2) Filo d'acciaio calibro 24. I pazienti da trattare sono un centinaio. Solo in Zambézia ci sono 4 ospedali dove si potrebbero assistere tali pazienti. Gli abitanti sono 3 milioni e mezzo. Non credo che la spesa sia molto ingente. Vi ringrazio a nome di tutti i miei afflitti colleghi.
Quelimane, 3-11-2004 A Zalala, presso Quelimane, ho passato 12 giorni di riposo totale, in solitudine e silenzio. Luce di candela e di lampada a petrolio, acqua di secchio e bagno con tazza. A mezzogiorno mi facevo portare il pranzo da un ristorante turistico a qualche centinaia di metri. Al mattino e alla sera colazione e cena autarciche con pane tostato, marmellata, formaggio e scatolette di sardine e tonno, con pomodori del mato. Al mattino sulle 7 andavo a fare una passeggiata sulla spiaggia, con bagno. Al massimo alle 8:30 tornavo, perché il sole era già insopportabile. Poi restavo sulla veranda sempre ombreggiata e ventilata, dalla vista ampia sulla campagna circostante, a studiare ecografia. Fra mattino e pomeriggio ho studiato una media di sei ore al giorno, con grande soddisfazione interiore. Avevo anche qualche libro da leggere. Ho ascoltato il silenzio, ho lasciato scorrere il tempo, mentre rimanevo fermo: è un'esperienza bellissima. Di solito mi viene di correre davanti al tempo, per avere sempre un po' di vantaggio su di lui. Ho avuto tempo di pregare senza parole e senza pensieri. Sono tornato a Quelimane domenica sera 31 ottobre. [...] Tra alcuni giorni andrò a Durban, in Sudafrica, per partecipare a un week-end workshop e per presentare una relazione sulle complicazioni del parto ostruito: fistole vescico-vaginali e retto-vaginali. Un messaggio da Durban mi ha informato che avrebbero pubblicato gl'interventi; quindi ho dovuto preparare anche un testo discorsivo scritto, con relativo abstract, oltre alla presentazione in Power point. Ciò mi ha occupato alcune ore, da dividere tra le varie necessità della vita di tutti i giorni e il rientro in ospedale, anche se solo per due giorni. [...] A Durban andrò a trovare i miei confratelli a Meryvale, a 80 km dalla città.
Beira, 13-11-2004 Di ritorno da Durban, mi trovo ora a Beira. Sono arrivato ieri l'altro, martedì 9 novembre. Le pazienti finora arrivate sono 10, di cui tre con fistola retto-vaginale e vescico-vaginale associate. Ne abbiamo già operato quattro. è venuto con me anche il dr Zanconato, dell'università di Verona, interessato al problema delle fistole. Fa da terzo chirurgo. Il primo è il tecnico di chirurgia Caetano Dias, che sta imparando, il secondo sono io, che insegno, e il terzo è lui, che aiuta. Domani cominceremo i casi difficili.
Il viaggio in Sudafrica è stato molto bello. Sono stati quattro giorni intensi. Ho visto Durban, una città con un'estensione enorme: per lo meno 30 o 40 km. Solo nel centro c'è qualche piccolo grattacielo. Tutto il resto è zona residenziale. Mi ha impressionato il fatto che in giro si vedono quasi solo negri e coloured. I bianchi sono davvero pochi. Tutto è pulito, i prati sono rasati, i boschi ordinati, le autostrade hanno prati all'inglese per spartitraffico. Il workshop è stato molto interessante e la mia relazione è stata apprezzata, anche perché è stata l'unica piena di foto. Tutte le altre erano elenchi puntati. All'ambasciata di Maputo ho parlato con il direttore della cooperazione che s'è mostrato interessato ad aiutare l'ospedale di Quelimane. Rimarrò qui a Beira fino al 20. Celebrerò con un pellegrinaggio interiore i miei trent'anni di Mozambico. Arrivai a Beira il 19 novembre 1974, di sera. Dormii all'Hotel Moçambique, poi il 20 andai in aereo a Quelimane. Quest'anno, dopo trent'anni esatti, dormirò a Beira il 19 e arriverò a Quelimane il 20.
Beira, 19-11-2004 Qui continuo con le fistole. Spero che il tecnico Caetano Dias acquisti sicurezza con questa serie di 12 pazienti. Ormai può operare da solo i casi meno complicati. Molto dipende dal saper vincere il timore di buttarsi. Ce ne restano ancora due da operare (venerdì 19 novembre). Finora gli altri 10 interventi sono riusciti.
Ho ricevuto i risultati dei miei CD4: sono 354 (erano 265).Vanno molto meglio. La carica virale sarà pronta fra qualche giorno.
Quelimane, 21-11-2004 Con alcuni giorni di ritardo, vi parlo del mio viaggio a Durban, in Sudafrica, dove ho partecipato a un congresso sulle complicazioni chirurgiche del parto. A me avevano affidato la relazione sulla complicazione delle fistole vescico-vaginali e retto-vaginali. Ero stato invitato con viaggio pagato dall'istituzione organizzatrice: il Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia. Ero un po' preoccupato per dover parlare in inglese, ma ho visto che, avendo molte diapositive da commentare, non era poi così difficile. La mia relazione è piaciuta, perché era l'unica che era basata su moltissime immagini. Ero arrivato a Durban due giorni prima, per salutare p. Sandro Capoferri, che era stato con me a Quelimane per parecchio tempo. Lui fa ora il formatore al nostro studentato africano di lingua inglese. L'altro studentato, in lingua francese, è in Camerun. P. Sandro mi è venuto a prendere all'aeroporto e mi ha portato alla nostra casa, che è a 80 km da Durban, presso l'antica città di Pieterzmarisburgh. Gli altri padri sono polacchi, mentre gli studenti sono sudafricani, camerunesi e congolesi. Il prossimo anno ci saranno anche due mozambicani. La casa dove sono stato ospitato si trova su un altopiano di mille metri, tra prati verdi e boschi di euchalypti in un posto chiamato Hilton. P. Sandro mi ha fatto conoscere i dintorni, portandomi in giro in macchina. La città antica è bella e grande. Vi si trova il monumento a Gandhi, che nel 1911 fu buttato giù dal treno perché di colore, proprio nella stazione di questa città. Ho visitato il celebre collegio di Hilton, uno dei più famosi di tutta l'Africa ex inglese. è un grande parco con molte costruzioni che ospitano le aule, gli alloggiamenti, i servizi, la chiesa ecc. Alla fine del congresso, il direttore di Ginecologia dell'Università di Durban ha portato me e altri due colleghi, un italiano e un olandese, a fare un giro sul lungomare. Sono rimasto in Sudafrica da giovedì pomeriggio a lunedì mattina.
Al ritorno, mi sono fermato a Beira, in casa di suor Donata, per insegnare la chirurgia delle fistole al tecnico Dias e rinfrescare i ricordi al dr Miranda. A Beira abbiamo operato 10 pazienti di cui alcune superdifficili che ci hanno occupato per più di tre ore ciascuna. Mi ha accompagnato il dr Zanconato, un ginecologo di Verona, incontrato a Durban, che, interessato alle fistole (era stato a lavorare alla maternità di Maputo dal '90 al '93), ha approfittato dell'occasione.
Quelimane, 27-11-2004 Ho ripreso le attività in ospedale, qui a Quelimane. Ho trovato un certo numero di malati con problemi urologici da risolvere. La riimmersione è stata atraumatica. La prossima settimana avremo le elezioni del Parlamento e del Presidente della Repubblica (1 e 2 dicembre). Il clima non è rovente e, se non ci saranno frodi elettorali da parte della FreLiMo, tutto dovrebbe correre liscio. Mi spiace che si perdano due giorni di lavoro, mercoledì e giovedì, che mi avrebbero fatto comodo in questa ripresa caratterizzata da un grande accumulo di malati. è arrivato padre Elio e ha portato i soldi delle adozioni a distanza, 900 euro. Purtroppo anche questa volta ci sono due banconote che qui non possono avere corso legale: una ha uno strappetto sul margine e l'altra ha un numero scritto con la biro. Spero di farmele cambiare da qualche italiano che sempre passa in visita. Al mio rientro ho trovato parecchi pacchetti. Ora li sto aprendo, per dividerne il contenuto: Adalat 20, 30 e 60, Atenololo e altri anti-ipertensivi, poi la vit. B1, la Bupivacaina, il Canesten, l'Atropina e l'Efedrina, le agende grandi e quelle normali, e i primi calendari. è già arrivato l'avviso di nuovi pacchi da ritirare. A Beira ho lasciato due pazienti da operare, perché non s'è trovato sangue per loro: una con 6 e l'altra con 7, 5 di emoglobina. Se si equilibrano, farò un salto a Beira da domenica 12 a mercoledì 15 dicembre e le opererò. Sono due casi difficili: una ha una fistola vescico- e retto-vaginale allo stesso tempo, mentre la seconda ha una fistola vescicale che rimane nascosta alla vista da un'eccessiva abbondanza di tessuto vaginale. [...] Darei l'enterogermina che mi avete inviato al day hospital per i malati di Aids con diarrea.
Quelimane, 4-12-2004 Le elezioni sono finite senza incidenti, ma con insufficienze dovute all'organizzazione: schede non arrivate in tempo ai seggi, liste elettorali scambiate ecc. Sembra però che siano solo 37.000 gli elettori che non hanno potuto votare. C'è stato un grande astensionismo, segno della sfiducia della gente nel sistema politico e segno di poca educazione civica. Non c'è ancora la percentuale ufficiale dei votanti, ma dev'essere attorno al 20%. Sono in corso i conteggi. Sembra che la FreLiMo sia in testa per ora. Dappertutto c'è la massima calma. Lunedì si riprende la vita normale.
Quando tornai da Beira, erano rimaste due pazienti anemiche, che non fu possibile operare. Il direttore dell'ospedale di Beira mi ha mandato il biglietto aereo con la preghiera che tornassi dal 12 al 15 dicembre, per finire il lavoro. Così farò di nuovo un salto a Beira.
Oggi in ospedale abbiamo celebrato in anticipo la festa di Natale con i malati, perché la direttrice parte domani per l'Italia assieme a p. Gabriele e alla dott.sa Lucia De Franceschi. Un gruppo corale e coreutico ha cantato e danzato e i malati hanno avuto biscotti e succo di frutta mentre assistevano allo spettacolo. Poi refezioni migliorate per tutti a pranzo e cena. Sono iniziative che qui si sentono.
Stamani c'è stata la marcia per le vie di Quelimane per commemorare il giorno internazionale dell'Aids, spostato a oggi per via delle elezioni il giorno 1 e 2 dicembre. Hanno partecipato molte centinaia di persone. Si sono riunite in un'installazione sportiva coperta, con campo di cemento e gradinate (si usa per le partite di calcio e pallacanestro). Tutte le confessioni religiose hanno fatto una preghiera, cattolici, protestanti e musulmani. Poi c'è stato il discorso del direttore provinciale e uno spettacolo di danza acrobatica e tradizionale. è stata una celebrazione molto positiva, che ci ha unito. Che io sappia, questa è una delle pochissime volte in cui i musulmani accettano di pregare pubblicamente insieme con altre fedi.
Un grazie sentito a tutti i benefattori per il loro fondamentale sostegno. Vi auguro Buon Natale e Buon Anno! P. Aldo Marchesini, s.c.I.
AMICI  DI  PADRE  ALDO:  LETTERE  DAL  8-5-2004  AL  4-12-2004  [3-04]
( modificato in data 3-12-2012)
Torna al menu
Utenti online